Lombardia e Liguria sono i territori sui quali punta Esselunga per le prossime aperture. Sul primo fronte, è atteso un nuovo negozio a Novedrate, in Brianza, non distante da Milano. Sorgerà laddove una volta c’era un Carrefour, lungo via Provinciale, immediatamente a Sud della provincia di Como, ed è atteso un impatto occupazionale di 70 persone.
Un altro fronte è quello di Imperia. I giornali locali riportano la notizia secondo cui l’ampia area dell’ex stazione di Oneglia è destinata a diventare un punto di vendita a marchio Esselunga. La proprietà dello stabile è in apo a Zirconia, società controllata da Unicredit, che ha acquistato l’ex mangimificio chiuso dagli anni ’70. Oltre al supermercato, il progetto di riqualificazione prevede residenze, strutture turistiche e aree verdi. Intanto è partita la bonifica dei terreni, primo passo verso la riqualificazione.
Nuova apertura in vista anche a Forlì. In via Ravegnana, all’incrocio con via Bonaparte. I lavori sono in corso, per un punto di vendita da 1.500 metri quadrati, che dovrebbe portare a un centinaio di nuovi posti di lavoro. Il percorso dell’apertura è stato incidentato. Fin dall’inizio, Confesercenti ha contestato la legittimità del progetto urbanistico, evidenziando una presunta discrepanza: 170 metri quadrati di superficie di vendita non conteggiata – secondo l’associazione – rappresenterebbero un vantaggio economico ingiustificato per Esselunga, con ricavi stimati in qualche milione in più all’anno. Il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva avanzata da Confesercenti, ma ha riconosciuto che la variante avrebbe effettivamente modificato il progetto. La tensione si è ulteriormente acuita con un esposto di 47 pagine in Procura. Intanto, in attesa di eventuali, ulteriori sviluppi, ci si prepara al taglio del nastro, atteso per i prossimi mesi.





