L’hub logistico di Piacenza raddoppia per sostenere la crescita di Unieuro

104mila mq di magazzino a disposizione per la strategia omnicanale di Unieuro che scommette su una poderosa crescita nel futuro

Posizione centrale nella città della logistica per eccellenza, Piacenza, snodo che molte aziende hanno scelto per costruire i propri hub, non troppo lontano dal porto di Genova e dalla frontiera a nord dell’Italia e con una rete ferroviaria ben sviluppata. Ma soprattutto una location che consente a Unieuro di raggiungere al meglio i 900 punti di vendita dislocati nel nostro Paese, che distano, nel 90% dei casi, al massimo 600 km da Piacenza.

Raddoppio per supportare la strategia omnicanale di Unieuro

“Tutta la nostra strategia omnicanale -ha dichiarato Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro- poggia su questi 104mila mq del nuovo hub di Piacenza, un raddoppio necessario rispetto alla vecchia piattaforma logistica che ci aveva portato raggiungere quasi i 2 miliardi di euro di fatturato. Eravamo quindi arrivati al limite e il raddoppio è funzionale alla crescita che vogliamo avere nei prossimi anni o già dai prossimi mesi”.

 

 

La capacità di stoccaggio è aumentata in maniera significativa: sale da 15mila a 30mila il numero di pallet gray (telefonia, informatica e fotografia) e da 40mila a 60mila il numero di grandi elettrodomestici immagazzinabili. Aumentano anche le baie della struttura, da 45 a 69, e questo permette di raggiungere le 120 operazioni giornaliere di carico e altrettante di scarico di automezzi di grandi dimensioni.

L’hub di Unieuro è oggetto di un contratto di locazione di lungo periodo e continuerà a concentrare le attività di recepimento, stoccaggio e spedizione di tutte le merci commercializzate da Unieuro attraverso ciascuno dei cinque canali di operatività: i negozi diretti, gli affiliati, le piattaforme di e-commerce (Unieuro.it e Monclick), il canale B2b e B2b2c, nonché i punti di vendita situati in aeroporti e stazioni ferroviarie. Un business model centralizzato, unico nel suo genere, almeno per il mercato dell’elettronica di consumo in Italia.

Gestione di Generali Real Estate

Il nuovo hub di Unieuro è situato nel polo logistico piacentino “Le Mose” ed è gestito da Generali Real Estate, l’investimento per Unieuro è stato complessivamente di 11 milioni di euro. “Il nuovo impianto è all’avanguardia -ha dichiarato Aldo Mazzocco, amministratore delegato di Generali Real Estate- dal punto di vista tecnologico e della sostenibilità. È stato progettato per soddisfare le esigenze di crescita e di innovazione distributiva di un cliente come Unieuro, con il quale prosegue una proficua partnership di lungo termine. Con questo nuovo impianto, il Polo Logistico di Piacenza di Generali raggiunge la dimensione di circa 330.000 metri quadrati coperti, su una superficie totale di più di 90 ettari, e costituisce oggi una parte consistente del portafoglio logistico europeo di Generali.”

Automazione per migliorare la produttività

Si passa da una filosofia in cui è l’uomo che si muove per andare alla merce a una in cui è la merce a raggiungere l’uomo, che rimane fisso in una postazione e riesce ad operare con una produttività molto più elevata. Così in sintesi è stato spiegata l’innovazione adottata, durante la visita il giorno dell’inaugurazione del magazzino di Unieuro. L’utilizzo della parte soppalcata, che rispetto alla piattaforma logistica precedente, prevede una struttura ad alta automazione con uno shuttle che in automatico porta la merce all’addetto al confezionamento a tutto vantaggio della produttività.

Nel nuovo hub è aumentata l’automazione produttiva, si stima +350% produttività del picking e - 50% errori, sia per il confezionamento sia per la gestione dei prodotti small ad alto valore aggiunto, che vengono trasportati tramite uno shuttle che permette di triplicare la produttività dell’impianto, progettato secondo criteri di compatibilità ambientale: utilizza lampade a led al suo interno e ha anche 1.037 lucernari automatizzati per garantire la giusta luce all’interno dell’impianto. Vanta la certificazione energetica (Ape) A2 ed è in procinto di ottenere quella Breeam Good.

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