Nuovo piano industriale per Unieuro

Il nuovo store Unieuro in via Marghera 28 a Milano: l'edificio ha 4 piani, dal livello 0 al 3° (uffici)
L'omnicanalità è la chiave di volta per accelerare la crescita. Focus sulla sostenibilità, con interventi in quattro direzioni:innovazione, Esg, talenti e comunità

L’obiettivo è rafforzare presso i consumatori il ruolo di destinazione naturale per qualsiasi esigenza in ambito tecnologico. Nasce così “Beyond Omni-Journey”, il nuovo piano industriale di Unieuro, che farà leva sulla forza dei dati per puntare a una crescita superiore a quella del mercato, atteso un tasso medio annuo di sviluppo dello 0,5% circa, in linea con la tendenza del periodo pre-Covid.

Focus sul ruolo dell’omnicanalità

In particolare, Unieuro conta a rafforzare la propria proposizione omnicanale per offrire un’esperienza totalmente integrata tra i dati delle vendite online e l’esperienza nei negozi, con questi ultimi attesi a una revisione del formato. Inoltre l’azienda punta a una revisione dei modelli di pianificazione, previsione della domanda e operation, supportate da un’evoluzione del modello distributivo, anche tramite la revisione del network logistico.

Dall’azienda fanno sapere di voler accelerare sull’offerta di “soluzioni complete, integrate e personalizzate, che vanno oltre alla pura vendita di prodotto, come ad esempio servizi di riparazione, il ritiro e la vendita dell’usato, la consulenza tecnologica e lo sviluppo della marca privata e dei brand esclusivi”.

Così come assicurano che la crescita attesa porterà “alla creazione di valore per tutti gli stakeholder, rinforzando l’integrazione della sostenibilità nelle attività di business, nell’organizzazione e nella cultura”.

Quattro i pilastri della crescita sostenibile: innovazione, Esg, talenti e comunità

Nel delineare i progetti di sviluppo sostenibile, il board ha individuato quattro pilastri: innovazione diretta a migliorare le performance ambientali, promuovere una catena di fornitura sostenibile, rafforzare la customer experience; cultura/governance Esg (acronimo che sta a indicare le iniziative aziendali a tutela dell’ambiente, orientate all’inclusione sociale e alle regole di buon funzionamento dell’organizzazione per minimizzare i rischi), investendo sulla governance della sostenibilità; talenti per valorizzare il capitale umano; infine comunità, attraverso ulteriori iniziative di valore sociale connesse ai rapporti con le comunità ed il territorio circostante.

Un bilancio tra luci e ombre, ma miglioramenti in vista

I piani di sviluppo sono stati approvati dal cda convocato anche per approvare i conti del l’esercizio 2021/2022, che è andato in archivio con i principali indicatori in calo, ma meglio rispetto alla media di mercato. In particolare, i ricavi sono scesi del 2,2% nel confronto annuo, a quota 2,88 miliardi di euro, mentre il segmento electrical retailers nel suo insieme ha ceduto il 3,51%.

L’Ebit adjusted è sceso da 72,1 a 34,8 milioni di euro, mentre il risultato netto senza considerare le voci straordinarie è passato da 53,9 a 19,3 milioni.

Con il nuovo piano è attesa una forte generazione di cassa, che offrirà spazi per eventuali acquisizioni. “La società intende valorizzare opportunità di acquisizioni e/o partnership per espandersi in attività e servizi a valore aggiunto”, fanno sapere da Unieuro. Inoltre “intende proseguire la propria strategia di consolidamento del mercato italiano attraverso acquisizioni di punti vendita con limitata sovrapposizione alla rete attuale, sfruttando le opportunità che potrebbero presentarsi alla luce dell’attuale contesto. Infine, saranno analizzate opportunità di acquisizioni e/o partnership con operatori leader all’estero”.

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