Penny: il nuovo format green che mette in mostra la convenienza del bio


Il format in tedesco si chiama "Grüner Weg", che potremmo tradurre come "Il sentiero verde" e rappresenta un vero e proprio primato per Penny. Il nuovo punto di vendita è stato aperto dalla catena a Berlino, nel distretto di Spandau, ed è tutto incentrato su un approccio green e un aspetto poco discount, a partire dall'esterno in legno.

All'interno del negozio tutto è focalizzato sull'espressione dell'impegno sostenibile di Penny (come il fatto di migliorare il packaging di tutte le private label entro il 2030) e sulla sua capacità di offrire prodotti più green e biologici a un prezzo conveniente (a partire dalla mdd Pro Planet). Come? Innanzitutto con 20 stazioni informative numerate e dal design accattivante che raccontano filiera, assortimento e così via anche grazie all'aiuto di display interattivi.

 

 

L'idea è di raccontare ma anche responsabilizzare il consumatore, ad esempio con domande come: "Quali prodotti resterebbero ancora sullo scaffale se non ci fossero più api e altri insetti impollinatori?", oppure "come ordinare correttamente il frigorifero in modo che il cibo rimanga fresco più a lungo?". Con un periscopio, poi, i visitatori possono immergersi visivamente in un mondo sottomarino e allo stesso tempo imparare di più sulla pesca sostenibile e sulla tracciabilità del prodotto.

L'esperimento più interessante, tuttavia, è rappresentato dall'esposizione di un doppio prezzo per 8 referenze ecologiche-biologiche a marchio privato (foto sotto): il primo prezzo è quello retail fatto pagare da Penny, il secondo rappresenta il vero costo delle referenze se si considerasse appieno il loro impatto ambientale (consumo idrico e così via). Un confronto che da un lato sottolinea la capacità di offrire convenienza "verde", dall'altro invita il consumatore a riflettere mostrando come il biologico "costi meno" in termini di incremento rispetto a prodotti come la carne non bio. I prezzi teorici sono stati calcolati con attenzione insieme all'Università di Augsburg.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome