Per gli italiani l’innovazione è un valore

Innovazione? Sì, purché vi sia un giusto equilibrio tra qualità e valore del prodotto: questo in sintesi è ciò che gli italiani si attendono nei confronti delle novità. A decretarlo è la ricerca realizzata da IRI per la tredicesima edizione di Eletto Prodotto dell’Anno, premio ai prodotti più innovativi sul mercato italiano. Al secondo posto, sul podio dei driver dell’innovazione, sale l’attesa di qualcosa di davvero nuovo, mentre al terzo posto gli italiani mettono la semplificazione della vita e la semplicità d’uso. L’88% dei consumatori è interessato a nuovi prodotti se hanno un prezzo sostenibile e il 71% è disposto a riconoscere un premium price se il prodotto soddisfa le loro esigenze.

Complessivamente i consumatori del Belpaese si possono definire propensi a sperimentare nuovi prodotti (86% del campione): a esserlo sono maggiormente le donne (88% versus gli uomini con 83%) nonché i 25-34enni (89%) seguiti dai 35-49enni (87%).

Se il sentiment degli italiani è quello di essere propensi all’innovazione, dall’altra occorre anche segnalare che circa 5 italiani su 10 ritiene che i nuovi prodotti presenti sul mercato siano poco differenti rispetto a quelli esistenti. Resta stabile, inoltre, il numero di consumatori che dichiara non vi siano abbastanza prodotti nuovi sugli scaffali (36%).

Tra le attese legate all’innovazione vanno segnalate la ricerca di naturalità, di rispetto per l’ambiente, di Made in Italy e soprattutto benessere. Aspettative che si riscontrano anche nelle categorie merceologiche protagoniste dell’edizione 2018 dove vi è ampia presenza di prodotti biologici, naturali, salutistici nonché per la cura della persona, dei “senza ...” e “con ...”. Canale privilegiato per ottenere informazioni sui nuovi prodotti è internet, tanto che l’85% dei consumatori cerca indicazioni via web. Non da meno il passaparola, che coinvolge l’82% degli italiani: sono per lo più i Millennials a farsi consigliare da amici e parenti nel provare nuovi prodotti (89%).

Anche le etichette, se ben comunicate, possono rappresentare un veicolo per l’innovazione. Il logo Eletto Prodotto dell’Anno posto sulle confezioni ne aumenta, per esempio, l’acquisto: il 72% degli italiani modificherebbe la sua intenzione di acquisto perché lo ritiene rassicurante in quanto assegnato da una base di oltre 12.000 consumatori. La sola scritta “nuovo” posta su un packaging cambierebbe l’orientamento di acquisto per il 56% dei consumatori. Una fiducia che si estende anche ai messaggi advertising dove una pubblicità con il logo eletto Prodotto dell’Anno è molto più credibile di una pubblicità in generale (82% contro 49%).

Accesso riservato

Questo contenuto è riservato agli abbonati alla rivista.

Se sei abbonato, fai per visualizzare il contenuto, altrimenti abbonati

Sei abbonato a Gdoweek ma non hai mai effettuato l'accesso al sito?
Registrandoti qui con la stessa e-mail utilizzata per la sottoscrizione del tuo abbonamento, entro 24 ore verrai abilitato automaticamente alla consultazione di tutti i contenuti riservati agli abbonati.

Per qualsiasi problema scrivi a abbonamenti@newbusinessmedia.it

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome