Ristorazione in evoluzione tra esperienza e design

TOPSTORE 2025

I nuovi format trasformano la ristorazione in un'esperienza completa, dove ogni elemento - dallo spazio alla narrazione - contribuisce a creare valore oltre il piatto

La ristorazione continua a essere uno dei terreni più dinamici del retail, dove concept, materiali, servizio e storytelling si intrecciano per rispondere a consumi sempre più frammentati e diversificati. I sei punti di vendita selezionati per questa sezione offrono uno spaccato significativo delle principali tendenze che oggi stanno ridisegnando l’esperienza fuori casa, ciascuno con una propria interpretazione. Amore (Avolta/Autogrill) interpreta la crescita della ristorazione “on the go”, fatta di formati agili, pratici e immediati, ma capaci di mantenere elevati standard di qualità e cura del dettaglio. Erbert interpreta la spinta verso modelli sostenibili, dove l’attenzione a ingredienti, filiere e processi diventa parte integrante del concept. McDonald’s Jeju porta lo sguardo sulle grandi catene internazionali, dimostrando come design immersivo, identità locale e storytelling possano trasformare il fast food in un’esperienza e88motivamente rilevante e culturalmente radicata. Ristò (Gruppo Finiper Canova) rappresenta il fronte della gdo, dove la ristorazione interna evolve da semplice complemento a leva strategica di attrattività, con spazi più accoglienti, layout funzionali e una offerta articolata creando una food experience che va oltre la semplice consumazione. Hiromi Cake testimonia il consolidamento dell’offerta asiatica, oggi declinata con linguaggi contemporanei, artigianalità e attenzione estetica, con ambienti che trasformano la consumazione in esperienza culturale e sensoriale. Infine, Rivoire evidenzia la crescita della ristorazione premium e teatrale: ambienti scenografici, fusione tra tradizione e creatività e format che trasformano la cena in un percorso immersivo. L’insieme di questi punti di vendita compone un quadro coerente delle tendenze in atto: crescente centralità del design e dell’esperienza visiva, attenzione alla sostenibilità, ibridazione dei format e utilizzo strategico dell’identità culturale. Il risultato è un panorama che mostra come la ristorazione stia diventando un vero campo di sperimentazione: un laboratorio in cui design, servizio e identità culturale si fondono per dare forma ai format di domani.

AMORE DO EAT BETTER (AVOLA AUTOGRILL)

Nato come progetto della Factory Food Designers di Autogrill, Amore rappresenta una delle proposte più innovative nella ristorazione per chi viaggia. Dopo le prime tappe sulle autostrade italiane e gli arrivi negli scali internazionali di Düsseldorf e Atene, il concept compie un passo decisivo con l’apertura a Bologna: la sua prima presenza in un aeroporto italiano e, soprattutto, il suo primo modello ibrido. Il format nasce per portare in viaggio un’idea contemporanea di cucina italiana, capace di unire rapidità e cura del dettaglio. Sin dal debutto del 2022 a Montepulciano Est, Amore ha puntato su una ristorazione fast casual che non rinuncia alla qualità: ricette regionali firmate da chef italiani, ingredienti premium, ambienti accoglienti e un’identità visiva legata allo stile nazionale. Il locale è sempre stato concepito come un viaggio nell’Italia gastronomica, tradotto in tre sale ispirate al Nord, al Centro e al Sud, con atmosfere che richiamano design, trattorie e colori mediterranei. Con Bologna questo impianto si evolve. L’apertura segna la prima declinazione del format in chiave aeroportuale e introduce un modello doppio: bar e snack per soste veloce e una proposta casual dining con servizio al tavolo e self ordering. Un’impostazione pensata per rispondere alle esigenze di un pubblico eterogeneo, fatto di business traveller, famiglie e turisti. Il menu, ideato per il canale aeroportuale, amplia l’offerta tradizionale del format. Alla caffetteria e ai piatti iconici si aggiungono la colazione servita, lo spritz per l’aperitivo, panini, pizze e un assortimento bakery adatto alle diverse fasce orarie. Per Autogrill, Bologna rappresenta l’inizio di un percorso di sviluppo del concept nei terminal italiani: un mercato competitivo, dove l’identità italiana del format diventa leva distintiva. L’attenzione alla sostenibilità dell’architettura, alla qualità della supply chain e alle partnership con i consorzi agroalimentari rafforza ulteriormente il posizionamento. Amore porta così negli aeroporti un’idea aggiornata di ristorazione di viaggio: italiana nel gusto, moderna nell’esperienza, flessibile nel servizio. Un format progettato per accompagnare i passeggeri con la stessa logica che ha guidato la sua nascita: trasformare la sosta in un momento di qualità, anche quando si è di fretta.

Aeroporto Guglielmo Marconi - Bologna

ERBERT

Con l’apertura del punto di vendita di via Bassano Porrone, a pochi passi da piazza Cordusio, Erbert rafforza la propria presenza nel cuore di Milano e porta il suo modello di alimentazione sana in una delle aree più vive della città, frequentata da lavoratori, studenti e turisti. Lo store esprime in modo chiaro la filosofia dell’insegna: unire praticità e benessere attraverso un’offerta immediata, leggibile e accessibile, senza rinunciare alla qualità. Gli spazi sono progettati per valorizzare il prodotto e guidare il cliente in modo intuitivo. Le vasche refrigerate basse permettono una visione d’insieme dell’assortimento, ricco e variegato, mentre la comunicazione in-store racconta in modo semplice i principi alla base del progetto: materie prime selezionate, ricette equilibrate, metodi di preparazione pensati per preservare gusto e valori nutrizionali. Il bollino “Mangia bene” accompagna ogni piatto, offrendo informazioni chiare e trasparenti, in linea con la volontà di rendere la scelta più consapevole. Il menu rappresenta uno degli elementi più distintivi del format. Nasce da un lavoro congiunto tra chef, nutrizionisti e tecnologi alimentari, che ha portato alla creazione di ricette equilibrate, prive di aromi artificiali e conservanti, con un uso attento delle materie prime e delle tecniche di cottura. L’obiettivo è offrire un pasto sano senza rinunciare alla varietà, mantenendo un approccio pratico che risponde alle esigenze della pausa pranzo cittadina. Lo store di via Bassano Porrone si inserisce in una strategia di sviluppo che ha consolidato la presenza di Erbert a Milano, tra punti di vendita diretti, servizio dedicato ai pranzi aziendali e una crescente diffusione nei canali partner. Parallelamente, la distribuzione attraverso piattaforme digitali e corner in alcune insegne della distribuzione moderna ha ampliato la visibilità del brand oltre i confini dei propri store. Accanto all’espansione, Erbert ha consolidato anche il proprio impegno verso la sostenibilità, con scelte che riguardano tanto il packaging quanto la gestione delle eccedenze, ridotte attraverso iniziative dedicate e partnership mirate. L’apertura di via Bassano Porrone diventa così un tassello significativo di un percorso più ampio: portare un’idea di alimentazione sana e trasparente nella quotidianità della città, interpretando in chiave contemporanea le esigenze di chi cerca un pasto equilibrato, immediato e di qualità.

Via Bassano Porrone, 4 - Milano

HIROMI CAKE

Hiromi Cake, nata a Roma nel 2018 come prima pasticceria giapponese della Capitale, ha rapidamente conquistato un ruolo di riferimento nel panorama della pasticceria italiana grazie alla capacità di unire estetica, leggerezza e tecnica artigianale della tradizione nipponica. L’ultima apertura a Firenze, in Largo Fratelli Alinari, segna un passo importante nell’espansione del brand e inaugura la declinazione in franchising del concept store, pensata per portare l’esperienza Hiromi Cake in nuove città, mantenendo intatta l’identità del marchio. Il concept si fonda sull’armonia tra gusto e visione estetica, rispettando la filosofia giapponese del wa, principio di armonia che guida ogni creazione, equilibrando gusto, estetica e leggerezza. Ogni dolce è il frutto di equilibrio tra ingredienti selezionati, materie prime di qualità e tecniche tradizionali, con un’attenzione particolare alla leggerezza e alla salute: l’uso di zuccheri e grassi è limitato, mentre le preparazioni privilegiano lavorazioni manuali sotto la guida di pastry chef esperte, come Mitsuko Takei, che coordina il laboratorio centrale. Qui nascono i dolci serviti nei punti di vendita e forniti a oltre 200 ristoranti in tutta Italia. Il nome Hiromi è un omaggio a un’anziana pasticcera di Osaka, città natale della fondatrice Machiko Okazaki, la cui figura rappresenta la gentilezza e la cura nell’arte dolciaria. Il logo, raffigurante la donna mentre porge un dolce a una bambina, sintetizza la filosofia del brand: condivisione, tradizione e legame con le radici culturali giapponesi. La nuova sede fiorentina è progettata secondo le linee guida del concept Hiromi Cake, con spazi di circa 75-100 mq, arredi in legno, divani bassi e pareti retroilluminate. L’ambiente è versatile e accogliente, adatto a momenti di pausa, pranzi leggeri, aperitivi e cene. Il punto di vendita offre 25-30 coperti e servizi di take away e home delivery, valorizzando i dolci come cuore dell’esperienza, affiancati da proposte legate al matcha e a bevande tradizionali giapponesi. L’apertura di Firenze consolida il percorso di crescita di Hiromi Cake, destinato a svilupparsi ulteriormente con sei nuove aperture nei prossimi due anni. Ogni nuovo store porta avanti l’attenzione alla qualità artigianale, all’eleganza e all’identità giapponese, garantendo un’esperienza gastronomica e culturale coerente con la storia del brand e con l’originalità che ne ha decretato il successo. Hiromi Cake non è solo una pasticceria, ma un’esperienza che unisce tradizione, estetica e gusto, raccontando un Giappone autentico e vicino alla sensibilità italiana, oggi declinata anche a Firenze con l’obiettivo di far conoscere il proprio mondo a un pubblico sempre più ampio.

Largo F.lli Alinari, 10 - Firenze

MCDONALD'S JEJU

Situato sull’isola di Jeju, McDonald’s ridefinisce l’esperienza del fast food combinando design, cultura locale e sostenibilità. Il ristorante, sviluppato in collaborazione con FutureBrand - Spatial Design, adotta il concept “Luna”, nato per il mercato cinese e oggi diffuso a livello globale. L’elemento circolare diventa simbolo di inclusività e unità, reinterpretato qui in chiave emotiva per il pubblico sudcoreano. L’architettura celebra la bellezza costiera e le tradizioni locali. La facciata superiore presenta aperture circolari che evocano la luna, mentre le doghe di legno nella parte inferiore richiamano il ritmo delle onde sull’orizzonte. Sul tetto, le statue Dol Hareubang, figure mitologiche legate alla leggenda di Seolmundae Halmang e dei suoi 500 figli, raccontano la storia di Jeju, creando un forte senso di appartenenza e comunità. Ogni dettaglio, dall’esterno all’interno, unisce identità locale e linguaggio architettonico contemporaneo. All’interno, sedute semicircolari favoriscono interazione e condivisione, mentre sgabelli e spazi flessibili si adattano a clienti diversi. Finestre a forma di luna piena aumentano luminosità e trasparenza, rafforzando la sensazione di apertura. L’ambiente invita a sentirsi parte di uno spazio inclusivo, dove architettura e design contribuiscono a creare momenti memorabili, più che ospitare un semplice pasto veloce. Per chi sceglie il servizio da asporto, il drive-thru introduce il sistema Tandem DT, con doppia corsia per gli ordini, che permette a due veicoli di ordinare simultaneamente. Questa soluzione migliora efficienza e velocità, pur garantendo precisione e qualità, grazie a tecnologie avanzate di gestione degli ordini che coordinano il flusso dei clienti anche nelle ore di maggiore affluenza. McDonald’s Jeju è anche un esempio di sostenibilità concreta. Il ristorante è dotato di pannelli fotovoltaici e di una stazione di ricarica rapida per veicoli elettrici. Le recinzioni esterne utilizzano legno riciclato dai fondi di caffè McCafé, mentre all’interno sono impiegati materiali ecologici certificati per pitture, carte da parati e finiture. La sostenibilità si integra armoniosamente con il concept, dimostrando che innovazione, cultura e rispetto ambientale possono convivere. Il risultato è un McDonald’s che supera la funzione tradizionale del fast food, diventando un luogo dove l’architettura racconta storie, celebra tradizioni e crea connessioni. Qui mangiare diventa un’esperienza multisensoriale: lo sguardo si perde tra luna e mare, il tatto incontra materiali naturali e sostenibili e il senso di comunità è percepibile in ogni angolo.

Isola di Jeju, Corea del Sud

RISTÒ (FINIPER CANOVA)

Iper La grande i (Finiper Canova) rinnova e rimodula la formula di Ristò. Il locale di Milano Portello rappresenta l’evoluzione più recente del concept, oggi completamente rinnovato per offrire un’esperienza gastronomica moderna e di qualità. Situato all’interno del centro commerciale milanese, il locale si sviluppa su oltre 1.100 mq e dispone di 277 posti a sedere, distribuiti tra la sala principale, il soppalco e il bar caffetteria, offrendo spazi ampi e funzionali per accogliere clienti con esigenze diverse: dalla pausa veloce al momento di relax e degustazione più articolato. Il progetto di restyling, curato dallo studio Amdl Circle dell’architetto Michele De Lucchi, punta a creare un ambiente arioso e accogliente, in cui il design elegante e l’uso sapiente di materiali naturali guidano l’esperienza del cliente. La nuova palette cromatica, dominata dal verde, simboleggia freschezza e naturalità, mentre la disposizione degli spazi è pensata per favorire l’interazione e l’accesso diretto alle varie aree di ristoro. L’introduzione del servizio al tavolo consente di valorizzare la qualità dei piatti e offrire una food experience completa. Ristò Portello integra diverse aree tematiche dedicate a specifici tipi di cucina, esprimendo al massimo la varietà e la qualità dell’offerta. L’area carne e l’area pesce permettono di gustare piatti preparati al momento con prodotti selezionati da Iper. Accanto, il corner di cucina asiatica propone piatti reinterpretati con tecniche innovative, mentre l’area pizzeria consente di assaporare pizze, focacce e calzoni preparati da pizzaioli esperti. Completano l’esperienza la caffetteria aperta tutto il giorno, la cantinetta con oltre 200 etichette, acquistabili allo stesso prezzo dell’ipermercato, e corner dedicati a dolci e salati per colazione e snack. L’attenzione alla qualità dei prodotti, l’innovazione dei processi e la cura dei dettagli rendono Ristò Portello un modello di ristorazione che combina la comodità della location nel centro commerciale con un’offerta gourmet accessibile, capace di soddisfare diverse necessità. Ristò Portello incarna così la strategia di Iper La grande i di elevare la ristorazione proponendo un format intermedio tra ristorante gourmet e ristorazione veloce, capace di coniugare gusto, qualità e innovazione, e di affermarsi come punto di riferimento per chi cerca un pasto di livello, senza rinunciare alla praticità e alla varietà dell’offerta.

c/o Centro Commerciale Portello - Milano

RIVOIRE

Nato a Firenze nel 1872 come fabbrica di cioccolato, Rivoire ha trasformato la propria storia in un’esperienza di ristorazione di alto profilo, oggi presente in tre città del centro-nord Italia: Firenze, Milano e, più di recente, Venezia. Quest’ultimo locale, situato tra Campo Manin e Campo Sant’Angelo, a pochi passi dal Ponte di Rialto, occupa circa 600 mq e rappresenta un nuovo capitolo del marchio, unendo tradizione, design e cucina contemporanea. Fondata da Enrico Rivoire, maestro cioccolatiere della Casa Reale di Savoia, la maison ha saputo mantenere intatta la propria anima artigianale, evolvendola in un format di ristorazione che punta a offrire un’esperienza immersiva e multisensoriale. Sotto la guida dell’imprenditore Carmine Rotondaro, Rivoire si propone come luogo dove architettura, atmosfera raffinata e cucina di qualità si fondono, trasformando il pasto in un vero viaggio nella cultura dell’accoglienza italiana. Il ristorante di Venezia, sviluppato su tre livelli all’interno di un ex teatro restaurato, riprende le caratteristiche dei locali di Firenze e Milano, con arredi sontuosi, sedute oro e rosa e animali giganti che animano le sale. La grande novità rispetto agli altri concept è l’introduzione delle pizze gourmet, ideate dallo chef Marco Manzi, tra cui la Pizza Rivoire al cacao. Il piano nobile, affacciato sul canale, ospita la proposta di pizza con forno a legna tradizionale, lampadari di Murano e graffiti ispirati al Rinascimento, mentre al piano terra caffetteria e piatti veloci anche da asporto. L’introduzione della pizza rappresenta la volontà di sperimentare e innovare senza perdere le radici storiche del marchio.

Ponte del Teatro, 3839 - Venezia

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