Dagli anni ‘80 il leader mondiale del retail Walmart ha sviluppato, in parallelo al format classico dei supercenter, il canale dei warehouses club, con l’insegna Sam’s Club, presenti con 600 store solo negli Usa e a Porto Rico. Si tratta di una formula parecchio diffusa negli Stati Uniti, simile ai nostri Cash & Carry, ma che opera anche nel B2C, oltre che nel B2B, con un modello in cui l’accesso ai negozi prevede il pagamento di una fee annuale, per i clienti sia B2C che B2B: quella base è di 50$ annui, mentre quella premium si attesta a 110 $. Sono costi che si ammortizzano velocemente visto il livello aggressivo dei prezzi, in linea con il posizionamento Edlp di Walmart, e un assortimento food e non food molto esteso, con prodotti di marca a prezzi imbattibili. Inoltre è disponibile un eCommerce molto sviluppato, tramite il quale si può accedere a molte più referenze di quelle in-store.
Nel 2024 Sam’s Club ha aperto a Dallas, (Texas), un negozio innovativo di 14.000 mq, progettato per offrire un’esperienza di acquisto efficiente, fluida e veloce. Il punto di vendita facilita i clienti sia con esposizioni più ampie e leggibili dei prodotti sia con focal point che propongono prodotti selezionati, possibili da acquistare solo online in modo immediato: infatti, basta inquadrare il QRcode e confermare l’acquisto. La principale innovazione riguarda le casse: non ne esistono più di tradizionali; per pagare i clienti usano la soluzione Scan & Go accessibile sull’app di Walmart, che funziona come self-scanning durante la visita instore e finalizza il pagamento in chiusura di spesa via app. Prima di uscire i clienti passano sotto uno dei tre archi blu dotati di un sistema di computer vision supportato dall’Ai per una verifica istantanea dello scontrino e segnalare agli addetti eventuali. Questo sistema ha, di fatto, eliminato le code alle casse, che in questi format dai grandi carrelli sempre pieni, era il primo motivo di insoddisfazione dei clienti.






