Al via Sana 2018, tra i padiglioni anche 4 insegne della gdo

Coop, Pam Panorama e per la prima volta Despar e Lidl fanno il loro ingresso nella fiera dedicata al mondo del biologico

Che il biologico non sia più un discorso riservato solo alle catene specializzate, lo sapevamo da tempo, ma sono i dati rilasciati in occasione della 30a edizione di Sana, in aggiunta a uno sguardo tra gli espositori in cui spiccano 4 insegne della gdo, ad attestare questo trend.

Nei padiglioni del Sana 2018, che si terrà a Bologna dal 7 al 10 settembre, ci saranno Coop, Pam Panorama (presenti anche lo scorso anno) e per la prima volta in assoluto Despar e Lidl.

 

 

"I volumi che la grande distribuzione sviluppa -commenta Marco Momoli, direttore commerciale Italia di BolognaFiere- , nel mercato del biologico, sono ormai superiori a quelli dello specializzato, e possiamo dire che la crescita di questo settore è dovuta al fatto che il biologico è entrato nella gdo".

Per questo non si può più prescindere dalle insegne della gdo, anche nel momento in cui si va ad analizzare i consumi nel canale specializzato.

Come cambiano i consumi nello specializzato

Nel convegno del giorno di apertura, alle ore 14:30, spazio infatti al nuovo Osservatorio Sana 2018 "Tutti i numeri del bio italiano: i driver del consumatore e le novità del canale specializzato", indagine su un campione di 200 punti di vendita svolta da Nomisma con il patrocinio di FederBio e AssoBio.

Crescono i negozi specializzati in prodotti bio, concentrati per il 60% nel nord Italia, sono il 13% in più rispetto al 2013 e il 111% rispetto al 1993. In media un negozio specializzato offre circa 2.000 referenze, rappresentate per il 79% da prodotti alimentari confezionati.

Anche se il food&beverage bio ha realizzato un fatturato complessivo di 865 milioni di euro nel 2017, ha segnato per la prima volta una battuta d'arresto con un -3% rispetto al 2016.

Nel contempo però sono cresciuti gli assortimenti nella gdo (+330%) e in particolare hanno avuto successo le private label. Tra le categorie che hanno sofferto di meno negli specializzati c'è quella dei freschi e freschissimi che fa segnare un -1,8%.

La donna (al 79%) con un'età compresa tra i 35 e i 45 anni, di reddito medio alto è il cliente tipo di questi negozi e sviluppa un rapporto di fiducia con i proprio rivenditore, anche grazie alle iniziative che dedicano alla clientela un'ampia gamma di servizi aggiuntivi come carte fedeltà, eventi speciali e presenza di addetti esperti.

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