Tensione tra sindacati e Unicoop Tirreno: 5 store in Lazio passano al franchising

unicoop tirreno

Sindacati sul piede di guerra per il paventato passaggio al franchising di cinque punti di vendita a marchio Coop del Basso Lazio (Formia, Terracina, Cisterna, Fiuggi, Frosinone). Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil puntano il dito contro Unicoop Tirreno, attuale proprietario degli store oggetto della contesa, e sostengono manifestazioni di piazza che vedono in prima fila i lavoratori delle strutture Coop.

Il segretario nazionale di Uiltucs Uil, Paolo Andreani, spiega: “Il franchising non tutela i lavoratori. Non possiamo consentire che una grande cooperativa permetta il passaggio al franchising che svilirebbe la posizione lavorativa di centinaia di impiegati. Non si può passare dalla stabilità dell’occupazione alla precarietà dell’occupazione”.

La replica dell'azienda. La versione di Unicoop Tirreno non si fa attendere e sottolinea: “Negli ultimi anni Unicoop Tirreno ha dovuto concentrare il suo impegno sul risanamento dei risultati economici, compromessi dalle perdite costanti e pluriennali di alcuni punti di vendita, per primi, ma non unici, quelli della rete campana. L’obiettivo era quello di trovare un’alternativa alla chiusura e alla perdita di posti di lavoro. Si sono cercati possibili partner disponibili ad assumersi l’onere della gestione, tutelando il più possibile l’occupazione e cercando di mantenere la presenza del marchio Coop nelle aree interessate”. E prosegue: “Unicoop Tirreno non è uscita da questi territori: l’alleanza cercata e costruita con Coop Alleanza 3.0 (cooperativa nata dalla fusione delle tre cooperative di consumo del Distretto Adriatico) ha permesso di passare i negozi  della Campania di maggiori dimensioni, esclusi due supermercati, e due grandi strutture del Lazio ad una nuova società, Distribuzione Centro Sud, rendendo così percorribile una strada di risanamento”. L’alleanza, secondo quanto spiega l’azienda, si è estesa fino a comprendere la rete di vendita di Lazio e Umbria. In questa operazione, però, non sono rientrati, per ragioni di dimensione e di luogo economico, non solo di risultati, i 5 punti di vendita del Lazio sud. “Per questi store – aggiunge Unicoop Tirreno - anch’essi in perdita da tempo, la Cooperativa ha cercato e trovato un’altra soluzione, quella del contratto di franchising con operatori privati. Questa strada, che prevede il passaggio anche dei dipendenti alle medesime condizioni contrattuali, rispetta i principi del mantenimento del marchio e della tutela occupazionale, tanto più che la Cooperativa si impegna ad assorbile le eventuali eccedenze che si dovessero evidenziare nel passaggio ed alcuni costi”.

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