Tesco risente della crisi, ma cresce molto l’on-line

Le vendite di Tesco (70,9 miliardi di sterline) sono aumentate dello 0,3% ai cambi attuali, con un profit di oltre 3,3 miliardi di sterline, in calo del 6,0%, un calo dovuto soprattutto ai pessimi risultati delle attività europee extra UK. Il trading profit (analogo al nostro ebit) in Madrepatria è a -3,6% ma il "trade margin" (che è l'ebit come rapporto tra utile da attività commerciale e ricavi) è diminuito di 18 bp: una flessione di scarsa entità; infatti rimane pur sempre pari al 5% che non ricorda più i livelli pre crisi, ma per un distributore su larga scala è tanto (in Italia non si arriva all'1%).
Assai peggiori i risultati in Europa continentale: è proprio l'impairment (una sorta di svalutazione) di oltre 770 milioni di sterline delle attività europee extra UK che trascinato in basso le performance del profit a livello di gruppo.
In Asia Tesco realizza più trading profit che in Europa (692 milioni di sterline contro i 238 milioni dell'Europa)

La geo-economia di Clarke
Nel commentare i  risultati del bilancio di Tesco Group (esercizio 2013-2014 terminante il 22 febbraio 2014) il Ceo Philip Clarke (foto), ha fra l'altro individuato tre gruppi di paesi/mercati in rapporto alle prospettive di business. "Noi oggi vediamo tre aree di mercato con diversi orizzonti di mercato: il primo gruppo è rappresentato dai paesi dell'Eurozona nei quali il consumatore è entrato nell'ottavo anno consecutivo di restrizioni nel budget di spesa causate dalla crisi; poi abbiamo un ristretto gruppo di paesi (per esempio Corea del Sud, Malesia, Indonesia) nei quali ci aspettiamo una crescita straordinaria per almeno i prossimi dieci anni; infine un terzo cluster di mercati, come Cina, Turchia e India, nei quali già oggi si vivono situizioni di crescita, ma nei quali non abbiamo ancora implementato un modello di business profittevole".

Home shopping, crescita a due cifre
Clarke conferma la sua fiducia nella strategia multichannel, alla luce anche del successo registrato nell'home shopping, di cui Tesco è stata una delle prime, nella Gd europea a lanciare un modello imitato poi da molti (ma di cui pochissimi hanno replicato lo stesso successo). Le vendite online sono aumentate dell'11%, a fronte di un +1,1% (a parità) dei negozi Express, il format della prossimità (e dell'on-the-move).
Il supermercato on line verrà lanciato in altri 5 paesi, ma non per questo la rete fisica rimarrà ferma: Clarke prevede 300 "refresh" sui negozi inglesi, grazie ai quali le vendite aumentano dal 3% al 5%.

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