Unicoop Firenze supera i 3 miliardi di euro

A trainare le performance la politica della convenienza, gli investimenti a sostegno del potere d'acquisto e una rete commerciale capace di aumentare i volumi di vendita

La forza della rete di vendita formata da 127 punti di vendita attivi (tra 110 della rete e 16 acquisiti lo scorso anno da Unicoop Etruria tra Lucca, Livorno e Massa Carrara) e una strategia focalizzata sulla convenienza sono stati i principali motori della crescita di Unicoop Firenze nel 2025. La cooperativa ha chiuso l'esercizio con ricavi lordi al dettaglio pari a 3 miliardi di euro, registrando un incremento del 4,7% a valore e del 2,3% a volume rispetto all'anno precedente. Un risultato significativo perché ottenuto in un contesto in cui il commercio alimentare continua a perdere volumi a livello nazionale.

La rete di vendita

A sostenere questi numeri è una rete composta da 127 punti di vendita (tra prossimità, supermercati e superstore) distribuiti sul territorio toscano, che si conferma un presidio capillare e un elemento strategico nella relazione con soci e clienti. La crescita dei volumi per il terzo anno consecutivo rappresenta infatti un dato in controtendenza rispetto all'andamento del mercato e testimonia l'efficacia delle politiche commerciali adottate dalla cooperativa.

Focus sui prezzi

Il tema della convenienza resta centrale. Nel corso del 2025 Unicoop Firenze ha investito 85 milioni di euro in buoni sconto, premi fedeltà e iniziative promozionali pensate per contenere l'impatto dell'inflazione sulla spesa quotidiana delle famiglie. Tra le principali iniziative figurano i buoni spesa distribuiti durante l'anno, il Premio Fedeltà con la restituzione del 5% del valore della spesa effettuata in determinati periodi e le campagne dedicate ai prodotti esclusivi per i soci, proposti con sconti fino al 60%.

L'impegno sul fronte dei prezzi trova conferma anche nelle rilevazioni esterne. Secondo l'Iri Price Index, Unicoop Firenze presenta un indice pari a 97,4 rispetto a una media di mercato fissata a 100, risultando la realtà più conveniente della grande distribuzione organizzata nelle aree in cui opera. Inoltre, mentre il cosiddetto "carrello della spesa" ha registrato nel 2024 un aumento del 2% a livello nazionale, la crescita dei prezzi rilevata dalla cooperativa si è fermata allo 0,9%.

La combinazione tra presenza territoriale, investimenti sulla convenienza e attenzione al potere d'acquisto ha consentito alla cooperativa non solo di rafforzare la propria competitività, ma anche di consolidare la fiducia di soci e clienti. Una strategia che continua a tradursi in crescita dei volumi, rafforzamento della rete commerciale e risultati economici positivi.

Le sfide del 2026

Quali le previsioni per il 2026? Come si legge nell'intervista a Marcello Giachi, presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze, pubblicata sul numero di giugno de L'informatore: "L'anno si è aperto con un andamento positivo e vendite in crescita nei primi due mesi, ma lo scoppio della guerra in Iran ha cambiato l’orizzonte e aperto la strada alla grave crisi energetica legata alla chiusura dello stretto di Hormuz. Stiamo cercando di contenere gli aumenti e mitigare la ricaduta sui consumatori, un onere che non può essere lasciato solo alle imprese della gdo. Detto questo -continua Giachi- sarà anche un anno di sfide positive: come la valorizzazione dei 16 punti di vendita della costa e l’integrazione commerciale dei 30 negozi di Terre di Mezzo, nelle province di Siena e Arezzo, entro l’inizio del 2027". Terre di Mezzo è una società a responsabilità limitata, controllata al 100% da Unicoop Firenze, che ha acquistato nel 2022 da Coop Centro Italia 30 punti vendita nelle province di Arezzo e Siena per rafforzare la propria presenza in Toscana.

Curiosa di tutte le forme di retail, italiano e internazionale, fisiche e online, food e non food. Da anni, seguo le evoluzioni (e le involuzioni) di questo mondo con l'obiettivo di raccontare, con occhi attenti e un pizzico di ironia, nuove realtà, iniziative originali, aggregazioni innovative, negozi d'impatto, e …

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