Unicoop Tirreno e sindacati: intesa per il rilancio della cooperativa

Unicoop Tirreno

Un confronto serrato, approdato dopo quattro mesi ad un accordo. Da una parte c’è il Gruppo Unicoop Tirreno, dall’altra le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è il rilancio della cooperativa, la riorganizzazione della forza lavoro e la riduzione dei costi.  Il bilancio 2016 di Unicoop Tirreno, ancora da chiudere, registra un fatturato che si attesta su 940 milioni (-3%) e una perdita vicina a 25 milioni, in linea con l'anno precedente (24 milioni). Grazie all’aiuto di sei grandi cooperative di consumo, è stata avviata la ricapitalizzazione da 170 milioni di euro.

Il rilancio dell’azienda passa anche dalla ristrutturazione di alcuni negozi nei quali saranno create aree con prodotti ad alta crescita come il wellness, il pet food, cibi vegani e biologici, in modo da intercettare nuove tendenze di consumo e nuovi target.

La riorganizzazione prevede inoltre una riduzione dell’organico di 421 unità equivalenti full time con un impatto di circa 500 persone, 60 in meno di quelle dichiarate inizialmente. La cooperativa sottolinea che “utilizzerà tutti i sistemi disponibili per attutire l’impatto della necessaria ristrutturazione, in particolare ricorrendo ai contratti di solidarietà per la rete vendita e alla cassa integrazione straordinaria per la sede di Vignale”.  Inoltre sono previsti incentivi per chi lascerà la cooperativa nell’arco dei prossimi due anni, a scalare in funzione del tempo in uscita, quindi più alti all’inizio.

Piero Canova, direttore generale di Unicoop Tirreno, spiega: “Si è raggiunto un risultato importante. Abbiamo sempre detto che la strada negoziale era per noi quella maestra, per creare le condizioni del risanamento e del rilancio della cooperativa. Il prossimo traguardo è raggiungere i risultati economici che sono stati indicati nel piano industriale presentato”.

 

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