Il mondo del tutto è possibile

... e il retail non fa eccezione, alla domanda: “Meglio grandi o piccoli?” la risposta dovrebbe essere ... flessibili ... come se fosse facile! Facile non lo è, ma nemmeno impossibile, dipende quanto il retail fisico entrerà nell’ordine di idee di essere sempre più uno strumento di marketing e sempre meno un luogo di vendita, ma allora che cosa ce ne facciamo di tutto quello spazio che continuiamo a valutare per vendite a metro quadrato? Riconvertiamolo in uno spazio esperienziale, di ristorazione, di entertainment, di servizi, il resto online. Quando la realtà virtuale sarà alla portata di tutti, toccare con mano, girare per un supermercato potrà esser un’experience da vivere comodamente a casa propria, e allora forse è il caso di iniziare a ripensare alla “taglia” dei nostri punti di vendita e soprattutto alla loro funzione d’uso. Certo potremmo dirci che questa è fantascienza e poi rifugiarci davanti al cellulare chattando con whtasapp, o guardando l’ultimo film su Netflix. Oppure possiamo essere “flessibili” e ripensare il retail, non solo come risultato di una storia, ma come una risposta al futuro.

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