9°Consumer & Retail Summit: ecco il futuro del retail

Il punto della situazione sul mondo del retail si fa ogni anno al Consumer & Retail Summit, appuntamento chiave per il settore organizzato da Gdoweek e Mark Up in collaborazione con Il Sole24Ore. La 9° edizione è andata in onda il 6 ottobre a Milano, dando vita a un'intensa giornata di confronto tra i grandi. Ecco alcuni dei punti chiave emersi.

#1 Promuovere senza svalutare. “Valorizzare i prodotti che hanno una forza intrinseca oltre la promozione e che per noi rappresentano il 30-40% delle vendite” sottolinea Marco Pedroni, presidente di Coop Italia. Non solo, è anche necessario cambiare le logiche promozionali percorrendo strade come l’Every Day Low Price e “Scegli tu la promozione", per andare incontro ai bisogni del consumatore”, ribadisce Pedroni. E cresce anche ruolo del mobile. “Le persone vogliono ricevere le promozioni direttamente sul telefonino. E parliamo di donne in target, tra i 30 e i 50 anni” dichiara Luciano Mazzone, fondatore di Klikkapromo.

pugliese_lazzati_retail#2 No alle standardizzazioni. L’Ad Conad Francesco Pugliese, in un faccia a faccia con la direttrice di Gdoweek e Mark Up Cristina Lazzati, a proposito di story telling e comunicazione sottolinea: “La standardizzazione che alcune marche si inventano, basate sulla media, sono inutili. Si tratta di un concetto sbagliato anche per il digitale”. A funzionare sono l’ascolto del cliente, un approccio di tipo territoriale  con segmentazioni piccole e sempre più locali, all'interno di un racconto della realtà, come la comunicazione di Conad "che parla dei sacrifici e della fatica che tutti i giorni i nostri imprenditori devono affrontare".

#3 Selezionare l'offerta. Sulla necessità di selezionare e segmentare, concorda anche il Gruppo VéGé, che, come rende noto l’Ad Giorgio Santambrogio, sta portando avanti il progetto Vege 3.0 tailor made, dove 1.900 punti di vendita sono costruiti su misura in base al bacino di utenza. In linea anche Eleonora Graffione, Presidente Coralis: “Non possiamo fare entrare tutti prodotti: il conto economico esige scelte sulla base di un controllo preciso dei costi” dichiara, spiegando che le due leve centrali per il Consorzio al Sud passano per la riqualificazione degli store (come dimostra la partnership avviata con con Fai/Coldiretti per rendere più distintivo e locale il reparto ortofrutta) e la restituzione di un ruolo centrale alla famiglia.

CarrefourCliccaRitira
Il Clicca & Ritira Carrefour in metropolitana

#4 La guerra dei prezzi è miope. "Il prezzo è elemento importante, ci deve essere, ma non fa crescere il mercato. Il cliente non reinvestirà il risparmio da noi, ma in settori con altri capacità di attrazione, come la tecnologia e i viaggi -ribadisce Gabriele Di Teodoro, direttore prossimità di Carrefour Italia -. Il prezzo e la convenienza non sono valori ma pre-requisiti di business imprescindibili per entrare in gioco. Ci abbiamo lavorato, ma abbiamo preferito concentrarci su servizio ed eCommerce”.

#5 Format innovativi. La strada del futuro è lastricata di prodotti sostenibili, questo il monito che lancia un’esperienza di successo come quella del Mercato Metropolitano a Milano. “Prima che di prezzi noi parliamo di valore, selezione qualitativa, benessere della persona. Quello che abbiamo creato è un nuovo modello di food retail che dà spazio ai piccoli produttori (oltre 28.000 gli agricoltori coinvolti), al buon cibo locale, alla cultura e ci prepariamo a riproporre anche in nuove aree”, sottolinea il fondatore Andrea Rasca. I visitatori del Mercato Metropolitano sono stati 2,4 milioni nei primi 4 mesi, con un Ebit di 4 mio milioni di euro.

#6 Digitale, croce e delizia. L’online è una vera e propria rete di opportunità, ma anche di potenziali insidie. Tanto per cominciare, avere successo nel canale fisico non significa averlo su quello virtuale, come evidenzia Alberto Zunino, Partner & Managing Director del The Boston Consulting Group, che annuncia il decesso del fair share. Sono necessari modelli di business differenti e che intercettino i punti di forza distintivi, accompagnando il cliente nella customer journey e favorendone la ricerca di informazioni (l’86% le vorrebbe prima di entrare nello store, secondo dati SCS Consulting).

#7 L’online come dialogo con il punto di vendita fisico, questa l’esperienza di Ikea che ha dato vita a “una formula soddisfacente di integrazione tra i due canali, con bassi tassi di cannibalizzazione”, sottolinea il corporate PR manager di Ikea Italia Valerio di Bussolo. ll colosso svedese, nel frattempo, sta sperimentando nuovi format più urbani come quello a Pamplona (Spagna), sempre in un’ottica di prossimità e interazione con il consumatore. A vincere è anche in questo caso il mobile: “Le persone vogliono ricevere le promozioni direttamente sul telefonino. E parliamo di donne in target, tra i 30 e i 50 anni” dichiara Luciano Mazzone, fondatore di Klikkapromo.

#7 Tecnologia come servizio. Non solo possibilità di profilare correttamente gli utenti per un’offerta accurata e in linea con le loro esigenze, ma anche strumento per innovare. "L'utilizzo più diffuso dei Beacon apre la possibilità di costruire nuove relazioni all’interno del punto di vendita”, come evidenzia Maurizio Alberti, Managing Director Italy di Teradata Applications.

mercato metropolitano
Il Mercato Metropolitano a Milano

#9 Competere è liberalizzare. Uno store aperto 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Questo è il nuovo livello della competitività fissato da big come Amazon per il mondo del retail. Togliere agli imprenditori la possibilità di giocare le stesse carte, ad esempio con le chiusure obbligatorie nei festivi, significa soffocare inutilmente il commercio per questioni soprattutto ideologiche. Su questo punto la gdo si trova in prima fila e concorde.  

Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna
Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna

#10 Scenari collaborativi. È proprio la testimonianza di Amazon con Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna, a chiudere il 9° Consumer & retail summit. Dal lancio dello store Made in Italy dedicato all’artigianato italiano a importanti sfide e novità per il prossimo anno (saranno novità ... Fresh?), Nuyts delinea un futuro globale, dove fisico e virtuale coesisteranno ancora a lungo, trovando nuove forme di collaborazione anche con big retailer come Conad e Coop.

Di seguito il link per leggere tutte le voci del web che hanno partecipato al live twitting #retail2015

 

 

 

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