I Love Poke pubblicherà nel 2025 il primo Report di sostenibilità relativo all’anno fiscale 2024, in conformità agli standard Efrag per la rendicontazione ESG. Un ulteriore passo avanti verso la trasparenza sarà, nei prossimi mesi, saranno le attività di formazione per dipendenti e collaboratori su tematiche legate alla sostenibilità. L’investimento nella formazione del personale rientra nel più ampio percorso di sostenibilità intrapreso dalla catena attraverso programmi formativi personalizzati: obiettivo, favorire la crescita professionale focalizzata su sostenibilità e riduzione degli sprechi alimentari.
Nel 2022 I Love Poke (oggi 160 locali, di cui 150 fisici e 10 dark kitchen) è stata la prima catena dedicata al poke in Italia a ottenere la certificazione di "catena di custodia" a marchio MSC-Marine Stewardship Council per promuovere prodotti ittici provenienti da pesca responsabile. L'insegna propone bowl che si adattano a regimi alimentari particolari come diete vegane o proteiche, e negli anni ha sviluppato collaborazioni con fornitori di proteine vegetali (fra i quali Garden Gourmet) incrementando il consumo di alternative plant-based dallo 0,5% al 7% del totale, grazie a mirate campagne di comunicazione.
Sul fronte ambientale, I Love Poke ha sostenuto iniziative come la pulizia del mare attraverso attività di Fishing For Litter, a cui affianca strategie per ridurre gli sprechi alimentari, ottimizzando la catena di approvvigionamento dei propri store e selezionando formati che minimizzano i rifiuti organici. Un’attenzione particolare è dedicata anche alla gestione delle eccedenze alimentari grazie alla collaborazione con TooGoodToGo.
La sostenibilità per I Love Poke passa anche attraverso la scelta delle confezioni, realizzate con materiali biodegradabili e riciclati che riducono l’impatto ambientale. I Love Poke acquista esclusivamente da fornitori certificati che rispettano rigorosi criteri di sostenibilità, privilegiando prodotti a km 0 e collaborando con realtà locali, come nel caso del riso che viene coltivato interamente in Italia. Questa scelta riduce l’impatto ambientale e sociale, promuovendo filiere più etiche e responsabili. In linea con questo approccio, anche le ricette sono pensate per limitare al minimo le operazioni di cottura. L’unico strumento utilizzato è il cuociriso, che minimizza la dispersione di calore e ottimizza i consumi energetici.
Anche la cura degli aspetti sociali è parte integrante della strategia di sostenibilità/ESG del brand. I Love Poke promuove la leadership femminile, garantisce parità salariale e si impegna a creare un ambiente inclusivo, privo di discriminazioni. Il 70% dei ruoli di leadership e management all'interno dell'azienda è attualmente occupato da donne.
Per quanto riguarda le campagne di sensibilizzazione che educano i consumatori a compiere scelte alimentari più consapevoli, la strategia è multicanale e integra contenuti educativi, campagne social ed eventi tematici. Su Instagram, in particolare, I Love Poke racconta le proprie iniziative con reel e post, invitando i clienti a riflettere su scelte alimentari più consapevoli. La partecipazione a eventi come l’Earth Day a Roma o le iniziative sportive in collaborazione con AcquaLy permettono di rafforzare il messaggio di sostenibilità.
I Love Poke nacque otto anni fa per iniziativa di Michael Nazir Lewis e Rana Edwards, che ebbero l’intuizione di aprire a Milano il primo format fast casual dedicato al poke, il piatto simbolo della cucina hawaiana diventato in pochi anni un trend globale. La rapidità di servizio è una delle caratteristiche che I Love Poke dichiara distintive dell'insegna: tempo di preparazione medio di una bowl circa 40 secondi, che vuol dire ridurre l’attesa per il cliente a un intervallo compreso tra i 5 e i 10 minuti, anche nelle fasce orarie di picco. Un risultato ottenuto grazie a percorsi di formazione continua per i collaboratori.






