Temakinho si propone con 4 varianti del suo brand: ogni ristorante incarna un’anima gastronomica e valoriale distinta, con un’identità visiva autonoma

Temakinho ha annunciato il rebranding dei cinque ristoranti milanesi. Tre locali si chiamano già "Aria" "Tierra" e "Fuego" by Temakinho (Milano Brera diventerà "Aqua by Temakinho"). I 4 elementi fondativi del creato secondo la filosofia pre-socratica (Fuego, Arya, Tierra e Aqua) diventano parole chiave per identificare una particolare declinazione di Temakinho. Il progetto di rebranding si fonda "su una narrazione strategica di tipo saga, in cui Temakinho assume il ruolo di padre-pioniere, mentre i quattro nuovi brand interpretano quattro figli, quattro diverse declinazioni del Dna creato dal marchio originale". In sostanza, se andiamo al Temakinho di via Boccaccio, dove si è tenuta l'ultima conferenza stampa, troveremo la declinazione Fuego by Temakinho caratterizzata da "un culto della carne, del sushi e del whisky torbato, caratterizzato da un tono disruptive e un’atmosfera irriverente". Fuego identifica lo spazio adiacente a piazza Cadorna, pensato per un cliente tra 25 e 45 anni.

Ecco le altre declinazioni:

ARYA by Temakinho: format fast casual dal linguaggio diretto, pensato per un pubblico giovane e dinamico, amante del cibo di strada d’eccellenza da consumare in modo informale. Corrisponde al locale in piazza Duomo, si rivolge a giovani tra 18 e 30 anni, studenti e professionisti in cerca di un’esperienza fast casual dal linguaggio diretto e metropolitano.

TIERRA by Temakinho: esperienza di cucina legata alla terra accompagnata da gin pairing, che coniuga sostenibilità e ironia, rivolta a un pubblico attento alla qualità e al contesto culturale. È il Temakinho di Porta Romana rivolto a una clientela dai 30 ai 55 anni.

AQUA by Temakinho: concept minimalista dedicato al pesce crudo e alle bollicine di pregio. È Brera, destinato a un pubblico tra 25 e 50 anni in cerca di eleganza discreta.

"Questa operazione di rebranding rappresenta un’evoluzione naturale per Temakinho, dove il patrimonio identitario si trasforma in un racconto polifonico e dinamico –commenta Paolo Fellini, ceo di Temakinho–. Con Fuego, Arya, Tierra e Aqua vogliamo offrire esperienze uniche, mantenendo inalterato il nostro core e al contempo rispondendo alle esigenze di pubblici crescenti e diversificati. È una sfida di posizionamento e storytelling che consolida la nostra leadership nel settore".

L'agenzia di comunicazione Vidmotion ha firmato concept creativo, narrazione strategica, identità e posizionamento dei quattro nuovi format. Ogni ristorante incarna, dunque, un’anima gastronomica e valoriale, con un’identità visiva autonoma. I personaggi prendono vita attraverso affreschi digitali. La scelta del modello narrativo a saga consente di costruire un racconto progressivo e coinvolgente, in cui ogni nuova identità rappresenta un capitolo distinto di un viaggio esperienziale. È un approccio che facilita l'elaborazione di uno storytelling modulare, favorisce la fidelizzazione e promuove interazioni approfondite tra i brand e le diverse community. Ciascun format avrà un’identità visiva, un manifesto e un tone of voice autonomi, alimentati da un piano editoriale cross‑canale che coinvolgerà profili social dedicati e interazioni narrative tra le diverse community.

La strategia di lancio prevede fasi di teasing, reveal e attivazione, con iniziative offline (guerrilla marketing e chiusure simboliche delle sedi Temakinho) e contenuti immersivi online, tra cui video teaser epici e affreschi digitali.

È passato quasi un anno dall'ultima conferenza stampa nella quale Linda Marola e Fabrizio Pisciotta, fondatori di Temakinho, una delle insegne iconiche che hanno fatto scuola nella cucina fusion nippo-brasiliana, illustravano il piano di sviluppo che sarebbe entrato in piena operatività proprio nel 2025 con previsione di dieci nuove aperture oltre ai 10 ristoranti già attivi, cinque dei quali a Milano (gli altri 5 sono a Roma). Nel frattempo sono cambiate diverse cose: a Fabrizio Pisciotta è subentrato, da marzo 2025, il nuovo ceo Paolo Fellini. La proprietà è ancora il fondo tedesco Mutares che ha acquisito Temakinho da Cigierre nel febbraio 2024.

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