La notizia dell'acquisizione di Carrefour Italia da parte di NewPrinces (ex NewLat), di cui abbiamo parlato su Mark Up in questo articolo, ha messo fine alle speculazioni e alle voci che si sono rincorse in questo ultimo periodo, rispetto alla volontà del retailer di lasciare il nostro Paese. Qui su Gdoweek ci focalizziamo sulla rete di Carrefour in Italia per capire quali dinamiche interverranno in questa operazione finanziaria che vede coinvolti 1.185 punti di vendita. L'obiettivo è, nell'arco di tempi molto brevi, incontrare top management, dipendenti, franchisee per spiegare il nuovo progetto strategico.
Da produttore a player integrato
NewPrinces, nato dalla fusione tra Newlat e Princes, era conosciuto fino a oggi come gruppo produttivo e industriale. Con questa operazione diventa un player integrato che controlla la filiera “dal campo allo scaffale”.
"Siamo partiti come fornitori –ha sottolineato il Ceo Angelo Mastrolia– ma oggi abbiamo la possibilità di disegnare un modello di business che ci permette di seguire il prodotto fino al consumatore finale. È un salto di scala e di responsabilità".
L’integrazione riguarda non solo la distribuzione, ma anche la governance e i processi operativi. "Abbiamo già un team interno dedicato alle attività retail –è stato spiegato nel corso della conferenza stampa– e stiamo lavorando a un piano di inserimento progressivo delle nostre competenze industriali nelle logiche di assortimento, pricing e supply chain".
Il rilancio della rete con il marchio Gs
Nell'accordo di acquisizione di GS Spa è previsto un periodo di transizione di massimo tre anni in cui si potrà usare l'insegna Carrefour, poi si potrebbe passare a un rilancio (attraverso ristrutturazioni, rebranding, nuove aperture) di un marchio storico della gdo italiana che proprio Carrefour aveva acquisito nel suo ingresso in Italia. Carrefour ha una quota di mercato di circa il 4%, che supera il 10% nelle regioni in cui è più presente come Toscana, Liguria e Piemonte. Il gruppo non ha punti di vendita nel Sud Italia.
Il progetto ipermercati e i nuovi formati
Un capitolo a parte è dedicato agli ipermercati. "Non li chiuderemo, ma li trasformeremo", ha dichiarato il management. L’ispirazione dichiarata è quella dei modelli wholesale come Costco, oltre che Lidl e Migros: spazi più snelli, un assortimento mirato, una parte B2B dedicata a ristorazione e pubbliche amministrazioni. "Vogliamo che i nostri ipermercati diventino piattaforme dove fare business oltre che la spesa –hanno precisato i vertici aziendali– creando valore per segmenti che oggi non trovano una risposta adeguata nella gdo tradizionale".
Assortimento, logistica e innovazione
Il cuore dell’integrazione sarà logistico e assortimentale. Oggi il mix Carrefour Italia è già al 90% food & beverage, e l’intenzione di NewPrinces è quella di accelerare su questo terreno. "La nostra esperienza industriale ci permette di dialogare con fornitori e partner con un linguaggio diverso –hanno sottolineato– possiamo intervenire più rapidamente sull’innovazione di prodotto, sulle private label e sui temi della sostenibilità, che per noi sono già processi interni consolidati".
Lato logistica, è previsto un rafforzamento dei centri distributivi, con digitalizzazione dei flussi e maggiore controllo sui costi. "È un lavoro enorme – ha ammesso il responsabile operativo– ma è anche l’occasione per portare efficienza e tecnologia in ogni nodo della catena. Vogliamo diventare il primo gruppo integrato nel mondo dell'horeca in Italia e lavoreremo in questa direzione anche nelle funzioni dei negozi".
La sfida del turnaround
La sfida più complessa è riportare in utile una rete che nel 2024 ha registrato 67 milioni di perdita operativa. "Siamo consapevoli delle difficoltà -ha ammesso il management- ma sappiamo anche che la base c’è. Abbiamo una rete estesa, una riconoscibilità di marca e un posizionamento territoriale che non hanno bisogno di essere reinventati, ma solo rivitalizzati".
Per questo sono previsti investimenti per 200 milioni (oltre ai 237,5 messi da Carrefour un tantum) riguarderanno:
- la modernizzazione dei punti di vendita,
- il rebranding con un richiamo alla storica insegna GS, con un nuovo posizionamento valoriale e commerciale
- l’adeguamento logistico e tecnologico.
"Puntiamo a una conversione di cassa superiore al 70% e a un miglioramento progressivo della marginalità già entro due anni", hanno concluso i vertici.
Un’operazione che segna un cambio di paradigma
Il tempo dirà se questa mossa sarà ricordata come un coraggioso rilancio o come un azzardo. Ma, come è emerso dalle parole dei protagonisti, l’intento è chiaro: trasformare un’acquisizione finanziaria in un progetto industriale sostenibile e integrato.
Il mercato italiano del food retail è maturo per un nuovo modello, e noi vogliamo esserne i protagonisti".
Come è strutturata la rete Carrefour in Italia
| Rete di Vendita | 1.185 punti di vendita totali |
| 1.027 negozi (Iper, Market, Express, C&C) | |
| 158 negozi in master franchising | |
| Dettaglio Formati (1.027 negozi) | 41 Carrefour Iper (~5.900 mq di area media) |
| 272 Carrefour Market (~1.100 mq di area media) | |
| 702 Carrefour Express (~300 mq di area media) | |
| 12 Cash & Carry (~3.800 mq di area media) | |
| Modello Operativo (1.027 negozi) | 211 Negozi a gestione diretta |
| 431 Negozi in affitto di ramo d'azienda | |
| 385 Negozi in puro franchising | |
| Asset Logistici e Altri | 7 Centri Logistici (1 di proprietà, altri in outsourcing) |
| 19 Stazioni di servizio | |
| Piattaforma eCommerce |
264 negozi abilitati per ordini online diretti |
| 475 negozi partner di servizi di delivery | |
| Mix Vendite Nette (2024) | 62% Food |
| 31% Grocery | |
| 4% Bazar | |
| 2% Tessile | |
| 1% Elettrodomestici | |
| Patrimonio Immobiliare |
Valore totale del portafoglio immobiliare stimato a ~€420 milioni
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Fonte: aziendale
Una leva finanziaria sotto controllo
Ovviamente non sono mancate riflessioni sul tema dell’impatto finanziario: l’operazione non appesantirà la leva del gruppo. "Confermiamo un ND/Ebitda intorno a 1x al momento del closing -hanno ribadito i vertici- grazie a una generazione di cassa robusta che ci permette di sostenere investimenti e di assorbire una fase iniziale di riorganizzazione senza stressare il bilancio».
Oggi NewPrinces può contare su oltre 200 milioni di free cash flow annuali, una base considerata sufficiente per sostenere i 200 milioni di investimenti aggiuntivi previsti nei prossimi mesi. "Siamo abituati a lavorare con margini industriali –ha commentato il CFO Fabio Fazzari– ma il retail è un’altra partita: per questo abbiamo scelto un approccio prudente e progressivo".
Per approfondimenti, leggi anche
- https://www.mark-up.it/newprinces-acquisisce-carrefour-italia-nasce-un-nuovo-player-da-69-miliardi-nel-food-retail-integrato/
- https://www.mark-up.it/perche-lacquisizione-di-carrefour-italia-da-parte-di-newprinces-e-una-scommessa-finanziaria-che-puo-ridisegnare-il-food-retail/
- https://www.mark-up.it/newprinces-carrefour-scommessa-o-rischio-calcolato/
- https://www.mark-up.it/carrefour-italia-newprincesgroup-i-primi-commenti/
- https://www.mark-up.it/carrefour-lascia-litalia-quanto-e-costato-davvero-al-gruppo-francese/






