Cinquant'anni di storia per NeroGiardini, il brand specializzato nella produzione di scarpe, accessori e abbigliamento Made in Italy, che quest'anno celebra il mezzo secolo di attività e mette in atto un piano di espansione per rafforzare la sua rete. Il brand ha realizzato un punto di vendita a Milano in corso Venezia ridando vita allo spazio del palazzo di proprietà.
La rete di Nero Giardini
In Italia sono attualmente presenti 15 negozi di proprietà, mentre in Europa se ne contano dieci in franchising, con una superficie media di circa 80 mq di area espositiva.
I clienti retail complessivi nel mondo ammontano a circa 1.600, suddivisi in modo equilibrato tra Italia ed Europa (50% rispettivamente).
A livello globale, sono già attivi alcuni corner in concessione: si tratta di un modello distributivo in fase di sviluppo, con ulteriori aperture previste nei prossimi mesi.
Il piano di sviluppo
L’obiettivo di crescita è di riconquistare i livelli di fatturato pre-Covid, pari a 200 milioni di euro e di rafforzare la rete distributiva internazionale per promuovere ulteriormente il marchio NeroGiardini nei mercati esteri.
La strategia di crescita per il triennio 2025-2027 prevede un ambizioso progetto pensato per consolidare e ampliare la presenza del brand su mercati selezionati. L’espansione punta a rafforzare una rete di distribuzione già strutturata.
La storia del brand
Il marchio nasce nel 1975 quando Enrico Bracalente, fondatore e oggi presidente di NeroGiardini, a partire da un semplice episodio di vita privata ebbe un’intuizione tanto semplice quanto radicale, ossia rendere comodo essere elegante. "Dal 1975 ci guida una domanda semplice: perché una donna dovrebbe soffrire per essere elegante? Quella domanda, nata osservando mia moglie togliersi delle scarpe bellissime appena rientrata a casa, è diventata la missione che guida ancora oggi ogni nostra creazione” ha dichiarato Enrico Bracalente, Ceo di NeroGiardini.
Quell’intuizione si è trasformata nel cosiddetto Metodo Bracalente e mira a valorizzare l’artigianalità marchigiana tramandata da generazioni anche grazie all'innovazione introdotta da un laboratorio interno di Ricerca e Sviluppo.








