Unes accelera sul Nord-Ovest con l’acquisizione di Supermercati Borello, storica realtà piemontese della distribuzione organizzata radicata nei centri medio-piccoli con negozi di prossimità che hanno una dimensione media tra i 600-800 mq, anche se non mancano negozi di 200 o 1.000 (a breve in apertura).

L’operazione -iniziata a gennaio come partner di franchising per garantire l’inserimento dei prodotti a marchio Unes, il cui closing è atteso entro fine maggio- passa dalla costituzione di una NewCo: qui confluiranno i 49 rami d’azienda (i punti di vendita) della Borello Supermercati, che saranno successivamente acquisiti al 100% da Unes Maxi.

Borello resta Borello: identità locale e prossimità
Elemento chiave dell’operazione: la continuità. I punti di vendita manterranno la firma Borello (alla quale in futuro potrebbe essere aggiunto un riferimento a Unes). Per quanto riguarda lo sviluppo, Borello rimane la prima scelta visto l’apprezzamento dei consumatori, ma, in funzione delle location potrebbero essere utilizzare sia la firma Unes (magari per zone più periferiche e pop, come ha sottolinea Armando Strano) sia il Viaggiator Goloso: ogni soluzione, quindi, sarà valutata caso per caso in base al contesto. “Sono fiducioso che l’ingresso in Finiper Canova sia la migliore opportunità per il futuro -ha affermato Fiorenzo Borello, fondatore e presidente di Borello Supermercati-. I nostri valori e la nostra attenzione al cliente saranno preservati e valorizzati per la visione comune che abbiamo, Borello continuerà a presidiare la prossimità e la relazione con le comunità locali, valorizzando freschi, macelleria e gastronomia come tratti identitari.
In questo video Fiorenzo Borello racconta la sua storia e i motivi che lo hanno spinto a sottoscrivere questo accordo con Unes
Il significato dell'acquisizione per Unes
Per Unes, l’ingresso di Borello è un tassello di una strategia che combina crescita per linee esterne e sviluppo del business. “Non è solo un’espansione della rete: è la nostra idea di sviluppo sostenibile per il prossimo futuro -sottolinea Armando Strano, direttore commerciale di Unes-. Certo oggi la priorità è consolidare questa operazione, ma l’obiettivo è crescere nelle zone in cui non siamo presenti con imprenditori locali come Borello. Lo abbiamo già fatto, sempre a gennaio, con Arimondo, imprenditore ligure che incarna bene il nostro concetto di franchising “di qualità”, basato su partnership lunghe, costruite su visione comune e radicamento locale, senza forzare il cambio d’insegna.
La partnership con Arimondo porta in dote 24 supermercati con la nuova insegna Fudi, attivi nel Ponente Ligure (da Albisola/Sv a Ventimiglia/Im), nei quali sono già state inserite le linee a marca privata di Unes (U!, Il Viaggiator Goloso, Grandi Vigne, Green Oasis, Amarsi è Piacersi e Buongiorno Freschezza)
Il 2026 di Unes: “vicini di spesa” tra rebranding e servizi
Sul fronte rete, nel 2026 per l’insegna del gruppo fondato da Marco Brunelli è previsto un nuovo impulso sia come rebranding, con la decisione di scegliere un’unica insegna Unes, sia come nuove aperture. In particolare, sono circa 35 i punti di vendita che saranno rinnovati nel corso dell’anno, mentre sono programmate 6 nuove aperture, cui ne seguiranno altre 6 nel 2027). Il riposizionamento mira a rendere la rete Unes distintiva a livello di convenienza e qualità, focus sui freschissimi (macelleria, gastronomia, ortofrutta e piatti pronti) e sul ruolo della marca privata, la cui incidenza oggi è intorno al 25% tra Unes e Il Viaggiator Goloso (che è cresciuto di un punto). La particolarità di quest’anno è la commistione con altri brand del gruppo Finiper Canova: in questo senso, a Gaggiano (Mi) sarà inserito il primo corner del Rom’antica, così come gli Unes Cafè, elementi per distinguere l’insegna Unes per la sua vicinanza ai bisogni di clienti.




