Pinalli archivia un 2025 da record chiudendo l’esercizio con ricavi per 197 milioni di euro (+16% rispetto ai 170 milioni dell’anno precedente). Un risultato che non solo consolida la posizione del Gruppo sul mercato, ma certifica il successo del piano industriale 2022-2026, i cui obiettivi sono stati centrati con dodici mesi di anticipo.
I numeri della crescita
Tra il 2021 e il 2025, l’azienda ha mantenuto un tasso di crescita medio annuo del 18%, costruendo una community che oggi conta oltre un milione di clienti attivi. Il 2025 è stato l'anno della svolta territoriale: con l’inaugurazione di 22 punti di vendita, distribuiti in regioni strategiche come Sardegna, Abruzzo, Lazio e Campania. La rete ha tagliato il traguardo dei 100 beauty store rafforzando al contempo la presenza storica nel Nord e Centro Italia.
Omnicanalità
Il segreto del modello Pinalli risiede nell'integrazione tra fisico e digitale. Non più semplici negozi, ma hub di servizi e consulenza. A riguardo il presidente e Ad Raffaele Rossetti, spiega: "Il completamento anticipato del piano industriale ci permette oggi di guardare a un orizzonte ancora più ampio. Abbiamo costruito una piattaforma integrata e scalabile dove logistica, tecnologia e competenze viaggiano all'unisono. Siamo pronti per una nuova fase di crescita, forti di una struttura organizzativa solida e adeguata alle nostre attuali dimensioni".
La comunicazione
L'anno appena concluso ha segnato anche il debutto di Pinalli sul piccolo schermo con la prima campagna TV nazionale, un passo decisivo nel percorso di evoluzione da distributore specializzato a brand di riferimento nel lifestyle italiano, come già raccontato su Gdoweek.
Il capitale umano
L’azienda, che oggi impiega circa 800 dipendenti tra le sedi di Fiorenzuola e Milano e la rete vendita, continua inoltre a distinguersi come incubatore per l'imprenditoria locale, offrendo una vetrina privilegiata ai brand italiani emergenti del settore beauty.





