Ristoranti: chi guida davvero la scelta?

Come scelgono gli italiani un ristorante tra recensioni, social, passaparola e intelligenza artificiale. TheFork e YouGov fotografano i nuovi percorsi che guidano la scelta del locale

Il consumo fuori casa gode di buona salute e questo è un dato ormai noto. Ma quali sono gli strumenti o i canali che aiutano i consumatori a scegliere i luoghi da frequentare? Il panorama della ristorazione è sfaccettato e caratterizzato da un’offerta gastronomica sempre più ampia. Numerose sono le informazioni disponibili online e la rete è oggi una vetrina fondamentale per orientarsi. Piattaforme come Google Maps, TripAdvisor o TheFork sono le prime tappe. Non conta solo il punteggio dato dagli utenti, ma anche la freschezza delle recensioni e come il proprietario risponde alle critiche.
Secondo il Rapporto 2026 sulla Ristorazione di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi): “per le nuove generazioni, il ristorante comincia molto prima dell’arrivo al tavolo. Si parte dallo smartphone, dove si consulta il profilo Instagram del locale, si leggono le recensioni su Google o Tripadvisor, si esplora il menù tramite un QrCode e si prenota con un’app. Il pagamento spesso avviene in modalità contactless, magari tramite wallet digitale. La rapidità e l’accessibilità dell’esperienza sono fondamentali. Ma ciò che più conta è che tutto sia instagrammabile”.
Su questo argomento TheFork, piattaforma specializzata nella prenotazione dei ristoranti, ha sviluppato un’analisi approfondita che combina sia informazioni proprietarie della piattaforma stessa riferite al 2025 sia un’indagine condotta in collaborazione con YouGov su oltre 1.000 italiani, tra dicembre 2025 e marzo 2026.

Oltre un terzo dei cittadini italiani sopra i 24 anni (34%) vede nella molteplicità di locali una risorsa preziosa, sinonimo di autonomia decisionale. Per il 21% del campione, tuttavia, sebbene l’abbondanza di proposte sia un vantaggio, questa richiede un dispendio temporale non trascurabile per analizzare ogni singola opportunità. Una quota minore, pari al 14%, ammette invece di provare un senso di smarrimento di fronte a un’offerta eccessivamente vasta. In questo scenario si inserisce l’innovazione digitale che consente di facilitare la scelta e di fornire quante più informazioni possibili. Certamente ci si fida molto delle opinioni altrui e in questo senso le recensioni costituiscono uno strumento importante per orientarsi nella scelta di un ristorante. Questa tendenza è confermata dal 43% degli italiani over 25. Un ulteriore 33% degli utenti attribuisce invece grande importanza alla verifica autonoma di contenuti visuali, listini prezzi e mood del locale reperibili sul web. L’ampio archivio di dati fornito da TheFork certifica la solidità di questo fenomeno: nel corso del 2025, la piattaforma ha registrato 3 milioni di nuove testimonianze a livello globale, di cui 1,2 milioni solo nel nostro Paese, segnale di una community estremamente attiva.
Questo “passaparola 2.0” poggia su una solida base di credibilità: circa la metà degli utenti che assegnano un voto decide di arricchirlo con un testo scritto, alimentando un database fondato sulla trasparenza. Dall’altra parte, chi consulta queste informazioni dimostra un approccio scrupoloso: in media, si passano oltre 13 minuti analizzando i pareri sull’app. Inoltre, secondo un’indagine di fine 2025, il 43% delle persone esamina tra i 4 e i 7 giudizi differenti, a riprova di come il percorso d’acquisto sia oggi meticoloso e basato sull’analisi dei dati disponibili. Se le soluzioni digitali aiutano, il fattore umano non perde quota. Questo vuol dire che ci si fida del passaparola di parenti e amici. Lo conferma il sondaggio di TheFork e YouGov di dicembre 2025 secondo cui 8 italiani su 10 over 25 considerano determinante il parere di amici e familiari nella scelta di un ristorante. Accanto a recensioni e algoritmi, torna centrale il valore del consiglio diretto: passaparola, raccomandazioni e suggerimenti della propria rete diventano strumenti preziosi per orientarsi.

Non si può certo trascurare infine l’intelligenza artificiale. In questo ambito, The Fork ha lanciato la funzionalità Chiedi a TheFork che in poco più di sei mesi ha supportato ricerche crescenti, con picchi raggiunti proprio in Italia, confermando un’adozione particolarmente significativa nel nostro Paese. I dati evidenziano un’elevata precisione nei sistemi di ricerca: il 76% degli utenti trova subito ciò che desidera, passando dai risultati direttamente alla scheda del locale. Sebbene la maggior parte delle persone preferisca ancora scrivere le proprie query (71%), si sta facendo strada un approccio più spontaneo grazie all’uso dei comandi vocali e dei suggerimenti automatici, che insieme coprono quasi il 30% delle ricerche. Questi ultimi, in particolare, sono molto apprezzati: un utente su cinque ritiene che i consigli personalizzati siano fondamentali per eliminare lo stress della scelta. Infine, l’80% di chi utilizza i riassunti automatici delle recensioni ne dà un giudizio positivo, confermando che queste sintesi tecnologiche sono ormai alleate indispensabili per decidere in modo rapido e senza complicazioni. In definitiva, la scelta del ristorante nasce oggi dall’incontro tra strumenti digitali e relazioni personali. Algoritmi, recensioni e intelligenza artificiale semplificano il processo, ma la fiducia resta l’ingrediente decisivo che guida le preferenze dei consumatori.

Articolo tratto da Gdoweek n. 11-2026

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