Prende ufficialmente il via Sial 2026 e, in questo primo giorno di fiera tra i padiglioni parigini, il nostro viaggio comincia all'insegna delle novità più promettenti del settore food. Un percorso partito dall’area startup, dove la creatività e la ricerca italiana si fanno subito notare in modi del tutto inaspettati.
Kelpeat: il futuro delle alghe made in Italy
Tra le realtà emergenti spicca la piemontese Kelpeat. Questa startup innovativa ha puntato su un ingrediente insolito per la tradizione nazionale: le alghe come materia prima sostenibile. L'obiettivo ambizioso del progetto non si ferma alla sola ricerca, ma punta ad avviare la coltivazione diretta di alghe nelle acque dell’Adriatico.
Sial Innovation: i riconoscimenti al genio italiano
Tappa obbligata all’area dei Sial Innovation Award, che celebra quest’anno la sua 15ª edizione segnando trent’anni di impegno nell'intercettare le tendenze del cibo. In attesa dei vincitori assoluti, due progetti tricolori catturano l'attenzione:
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Bejerky (categoria Meat): ha conquistato la giuria con uno snack originale che reinterpreta i salumi tradizionali sotto forma di croccanti chips di salame e chips di bacon.
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"Sei di coccio" L'Antica Cascina (packaging): un’idea nata da un’azienda casearia di Forlì all'indomani dell'alluvione in Romagna. Si tratta di un formaggio avvolto in un packaging singolare: una crosta protettiva di argilla. Un prodotto pronto ad affacciarsi sui banchi della gdo in vista delle festività natalizie.
La prima giornata si chiude qui, ma il nostro speciale continua: domani focus sui big player nazionali e su come il cibo italiano viene promosso sui mercati esteri.


