Pellini Caffè punta su monoporzionato, grani e packaging sostenibile #Sial26

Dalle capsule e buste monomateriale al formato da 200 grammi per i sistemi bean-to-cup: Nicolò Pellini, sales director del marchio scaligero, delinea le traiettorie strategiche tra innovazione di processo, resa in tazza ed espansione internazionale

Il mercato del caffè sta attraversando una fase di profonda trasformazione, guidata dalla continua ricerca di praticità nel consumo quotidiano e dalla riscoperta della qualità nell'estrazione domestica. In occasione del Sial di Parigi, vetrina di riferimento per intercettare i trend dell'agroalimentare globale, Pellini Caffè ha fatto il punto sulle dinamiche del settore e sulle direttrici di sviluppo del marchio, focalizzate in particolare su due macro-trend: il consolidamento delle soluzioni monoporzionate e il forte dinamismo del segmento in grani.

Consolidamento delle soluzioni monoporzione per Pellini Caffè

"Il monoporzionato rappresenta un trend consolidato ormai da diversi anni, nato dall'esigenza di praticità e dalla possibilità di consumare miscele differenti in modo rapido, rispondendo a stili di vita sempre più frenetici e a nuclei familiari più ridotti", spiega Nicolò Pellini, sales director di Pellini Caffè. Se sul mercato italiano le monodosi si confermano una delle categorie portanti dello scaffale, a registrare l'accelerazione più interessante è oggi il comparto dei grani: "È un settore molto importante che vive una crescita davvero dinamica, trainata soprattutto dalla forte diffusione delle macchine bean-to-cup a prezzi accessibili, che consentono di ottenere anche a livello domestico caffè eccellenti con diversi tipi di estrazione". Per la torrefazione veronese si tratta di un terreno congeniale: "Nei grani siamo da anni tra i principali protagonisti nei supermercati italiani e nel canale horeca, un posizionamento che interpretiamo come un costante attestato di fiducia da parte dei consumatori verso i nostri prodotti".

Riciclabilità ed ecodesign: alluminio e cialde compostabili

Le novità presentate alla fiera parigina rispondono con puntualità a queste due direttrici, integrando un deciso passo avanti nell'ecodesign del packaging. Sul fronte del monoporzionato debuttano le capsule compatibili interamente realizzate in alluminio monomateriale, sviluppate per allargare il profilo dei gusti verso miscele vicine al palato internazionale: "A differenza di molte soluzioni presenti a scaffale, non hanno componenti eterogenei e risultano facilmente riciclabili lungo la filiera, sposando appieno le recenti normative ambientali", sottolinea il manager. L'offerta monoporzionata si completa inoltre con le cialde compostabili, pensate per intercettare il trend green del mercato italiano e garantire un'esperienza sensoriale analoga a quella del bar.

Il nuovo formato da 200 g e l'espansione sui mercati esteri

Nel comparto dei grani, la sostenibilità passa invece per il confezionamento della gamma top in materiale plastico monomateriale, caratterizzato da una riciclabilità sensibilmente superiore rispetto ai tradizionali poliaccoppiati in plastica e alluminio. A questa innovazione di confezionamento si affianca una risposta mirata alle nuove modalità di consumo: il lancio del formato da 200 grammi. "Questa grammatura è calibrata appositamente per l'impiego con le macchine bean-to-cup: riducendo il quantitativo di prodotto esposto all'aria dopo l'apertura, consente di preservare al meglio la freschezza e il patrimonio aromatico del caffè", evidenzia Pellini.

Innovazione di pack e cura dell'estrazione fanno da volano allo sviluppo all'estero, supportato da profili di tostatura studiati per le specificità locali ma fedeli al posizionamento di alta qualità della marca: "La nostra crescita internazionale nasce dalla capacità di interpretare le diverse abitudini di consumo senza perdere la nostra identità italiana. Pellini si conferma così un marchio con radici solide e con un'ambizione sempre più globale".

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome