Al Sial 2026 Chiara Coricelli delinea le sfide e l’evoluzione di un comparto storicamente legato alla tradizione, ma oggi investito da una profonda trasformazione. Spesso considerata una categoria matura e statica, quella dell’olio d’oliva si trova a ridefinire il proprio valore sullo scaffale puntando su trasparenza, tracciabilità e sostenibilità, elementi cardine per rispondere alle richieste di consumatori sempre più informati ed esigenti.
Segmentare l'offerta a scaffale
L’orientamento strategico emerso durante la fiera evidenzia come l’innovazione possa toccare l'intera filiera: dal potenziamento degli accordi con i produttori agricoli per garantire standard qualitativi costanti, fino alla tracciabilità digitale end-to-end. Al contempo, il mercato sta premiando la segmentazione dell’offerta, con una crescente attenzione verso il biologico, le certificazioni 100% italiano e le linee a maggior valore aggiunto, inclusi gli oli aromatizzati e le formulazioni ad alto contenuto salutistico.
Per Coricelli, la vera innovazione coincide con la capacità di fare cultura di prodotto, spiegando le proprietà nutraceutiche dell'extravergine e rendendo comprensibile la differenza qualitativa al momento dell’acquisto. In un contesto internazionale competitivo, il connubio tra radici familiari, processi industriali all'avanguardia ed educazione alimentare si conferma la chiave per guidare la crescita futura del settore.
Lo scenario della campagna olearia tra rese e tenuta del mercato
Nel fare il punto sulla stagione olearia in corso, Chiara Coricelli evidenzia uno scenario produttivo complesso, tipico di un’annata condizionata dall'andamento climatico e dalle oscillazioni delle rese nei principali bacini del Mediterraneo. L’incertezza sui volumi raccolti e la volatilità dei costi della materia prima impongono all'industria una gestione rigorosa degli approvvigionamenti: la priorità resta quella di garantire continuità e stabilità qualitativa al consumatore, evitando che le tensioni a monte si traducano in una penalizzazione del posizionamento a scaffale. In questa prospettiva, la solidità delle relazioni di filiera diventa il vero ammortizzatore contro le criticità congiunturali della raccolta.



