La vetrina internazionale di Sial si conferma un hub fondamentale per tracciare le rotte dell'espansione globale del beverage italiano. Tra i protagonisti di primo piano della kermesse spicca il Gruppo San Benedetto, approdato a Parigi per presentare le più recenti innovazioni di gamma e consolidare la propria presenza sui canali distributivi esteri. Forte di una leadership strutturata e storica in Italia, l'azienda veneta punta a trasformare l'export in un volano di sviluppo sempre più incisivo.
A fare il punto sugli obiettivi e sulle direttrici commerciali è Luca Bacci, direttore export del Gruppo San Benedetto: "Siamo qui a Sial per portare sul mercato le varie novità che abbiamo lanciato quest'anno per i mercati internazionali. San Benedetto è un leader consolidatissimo sul mercato italiano; sull'export stiamo ancora crescendo, ma abbiamo davanti a noi tantissimi spazi e vere e proprie praterie dove poterci posizionare".
Il debutto di The Fruit: posizionamento high-end e alto valore aggiunto
La novità di punta pensata per conquistare i mercati internazionali riguarda il segmento del tè freddo con il lancio ufficiale di The Fruit. Il prodotto nasce per presidiare una fascia di consumo nettamente più alta rispetto all'offerta tradizionale, rispondendo a una domanda globale che premia la ricerca qualitativa e ingredienti distintivi. "Mi focalizzerei principalmente su Tè Fruit -spiega Bacci-. È un tè sicuramente high-end dal punto di vista del posizionamento di mercato, dunque marcatamente premium, con un contenuto di succhi pari a quasi il 20%. Si differenzia in modo netto dal prodotto regular che vendiamo e che abbiamo commercializzato in questi anni".
La strategia distributiva per questa nuova referenza guarda a mercati ad alto potenziale di spesa e attenti all'innovazione nel beverage: "È una linea che andremo a spingere con decisione sui mercati dell'Asia, dunque su tutto il Far East, sugli Stati Uniti e su selezionate piazze dell'Europa", precisa il direttore export.
La spinta sul "No Sugar": un driver trasversale
Accanto alla premiumizzazione, l'altro grande pilastro strategico emerso a Sial è la risposta a trend di consumo ormai strutturali, primo fra tutti quello delle bevande a ridotto o nullo apporto calorico. Più che rincorrere una moda passeggera, San Benedetto fa leva su un percorso avviato da tempo, estendendo la formula "zero" all'intero ventaglio delle proprie categorie.
"Stiamo intercettando, o meglio stiamo vivendo vari trend sul mercato: tutta la parte del no sugar è oggi estremamente forte", osserva Luca Bacci. "Questo orientamento dei consumatori si ritrova trasversalmente in tutte le categorie: si spazia dal mondo del tè a quello delle bibite fino ai succhi. Se già anni fa siamo partiti con Succoso Zero, quest'anno stiamo spingendo moltissimo sul mondo Tè Zero e sulle bibite, soprattutto nei mercati europei, ma con riscontri importanti anche nel Far East e negli Stati Uniti".
Scenari di crescita per la business unit internazionale
Il consolidamento della presenza all'estero si inserisce in un quadro economico aziendale in costante evoluzione. Le vendite internazionali pesano attualmente per quasi il 10% sui volumi complessivi del gruppo, configurandosi come una business Unit dinamica e con ampi margini di penetrazione. Con un mix che coniuga l'identità del made in Italy, l'attenzione al benessere quotidiano e lo sviluppo di linee dedicate alla fascia premium, San Benedetto delinea a Sial una traiettoria precisa: valorizzare il portafoglio prodotti per intercettare i gusti dei consumatori globali e rafforzare progressivamente il peso dell'export nei bilanci futuri.




