In seguito agli attacchi hacker ai sistemi di controllo degli impianti di refrigerazione. susseguitesi nei mesi di ottobre e novembre, in Europa e in questi giorni anche in Italia, in Sicilia, Arneg ha rilasciato una dichiarazione, per rassicurare i clienti. Non risultano compromissioni e non sono emerse evidenze di intrusioni nei punti di vendita attraverso la struttura di telegestione di Arneg.
Nessuna compromissione: la dichiarazione Arneg negli attacchi hacker
Ecco la dichiarazione ufficiale: "Nei giorni scorsi alcuni operatori della grande distribuzione organizzata, in Italia e in altri Paesi europei, sono stati interessati da attacchi informatici ai sistemi di controllo degli impianti di refrigerazione. Arneg dichiara che sulla base delle verifiche finora svolte non risultano compromissioni della propria piattaforma di gestione dei servizi né dei sistemi utilizzati dai call center aziendali Arneg".
Il presidio di sicurezza della piattaforma proprietaria
In Italia Arneg segue con il servizio di telegestione da remoto dei banchi refrigerati oltre 2.600 punti di vendita, attraverso una piattaforma proprietaria.
Arneg utilizza connessioni Vpn cifrate per il collegamento ai negozi, esegue il controllo delle autorizzazioni in funzione del ruolo degli utenti, registra accessi e attività.
Il percorso di sicurezza informatico di Arneg è certificato con il principale standard internazionale Iso/Iec 27001 per la sicurezza delle informazioni, il monitoraggio costante e la formazione dei collaboratori.
In seguito ai primi attacchi Arneg ha inviato alle aziende clienti alcune raccomandazioni, poi risultate in linea con quelle del bollettino di sicurezza dell'agenzia per la Cybersicurezza nazionale. Eccole in breve:
- Evitare l’esposizione diretta dei supervisori su Internet
- Utilizzare collegamenti protetti tramite Vpn
- Separare i sistemi di refrigerazione dalle altre reti aziendali
- Concordare con i referenti tecnici Arneg ogni modifica ai collegamenti e alle modalità di accesso remoto, perché la disconnessione dai collegamenti può interrompere il monitoraggio e la gestione degli allarmi, e di conseguenza la telegestione.
La verifica di accessi, configurazioni e aggiornamenti viene portata avanti costantemente attraverso il supporto clienti di Aneg, come anche l'interlocuzione con la citata Agenzia avviata nel momento in cui sono partiti gli attacchi hacker.
L'azienda prosegue il monitoraggio della situazione e condividerà eventuali aggiornamenti attraverso i propri canali ufficiali.





