Action punta al consolidamento in Est Europa e prepara lo sbarco negli Usa

Il colosso olandese del discount non-food con gli indicatori di bilancio in crescita e per i prossimi anni si appresta a creare un centro di distribuzione in Italia

 

Lo sbarco negli Stati Uniti e il consolidamento nell’Est Europa saranno le principali direttrici di sviluppo di Action, che ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi per 16 miliardi di euro, in progresso del 16,1% rispetto al 2024 un margine operativo lordo di 2,37 miliardi di euro, segnando un incremento del 14% rispetto all’anno precedente.

Focus sulle risorse umane

Numeri che dimostra la scalabilità del modello di business su scala internazionale, con l’efficienza operativa che si è mostrata capace di assorbire l’importante piano di espansione territoriale e i costanti investimenti nella catena logistica. La capacità di generare cassa e sostenere i margini permette al gruppo di continuare a investire nelle proprie risorse umane, come dimostra la creazione di oltre 4.500 nuovi posti di lavoro nell'ultimo anno, portando l'organico totale a superare la soglia degli 84 mila collaboratori a livello globale.

In arrivo un hub logistico in Italia e il debutto Oltreoceano

La strategia di sviluppo per il prossimo biennio delinea un’ambizione che supera i confini continentali. Se per il 2026 l’obiettivo è l'apertura di almeno 400 nuovi punti vendita con focus su Croazia e Slovenia, il 2027 vedrà l’ingresso nel mercato bulgaro. A supporto di questa crescita, l'insegna potenzierà la propria infrastruttura con l'attivazione di tre nuovi centri di distribuzione in Italia, Spagna e Francia. La vera svolta strategica riguarda, però, il mercato nordamericano: dopo un’approfondita analisi di fattibilità, Action ha confermato il debutto negli Stati Uniti tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028. Il progetto prevede una penetrazione graduale a partire dal Sud-Est del Paese, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere quota 100 store entro il 2030, supportato da una struttura organizzativa dedicata che integrerà il management storico del gruppo con competenze locali.

L’impegno sul fronte della sostenibilità

Tornando al bilancio, il 2025 ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di responsabilità d'impresa con la validazione degli obiettivi di riduzione delle emissioni da parte della Science Based Targets initiative. L’azienda ha già ridotto del 56% le emissioni dirette (Scope 1 e 2) rispetto al 2021, puntando a un taglio del 75% entro la fine del decennio. Parallelamente, la strategia di decarbonizzazione coinvolge in modo attivo la filiera produttiva: il 15% dei fornitori legati allo Scope 3 ha già convalidato i propri target di riduzione.

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