Aldi potenzia la propria squadra con un importante piano di assunzioni

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Il team di collaboratori di Aldi, oggi formato da 2.200 persone, impiegate nei 128 negozi della rete italiana, e nei due poli logistici attivi nel nostro Paese, sarà potenziato grazie a un piano di assunzioni che comprende circa 200 posizioni aperte, tra cui addetti alla vendita, store manager, area manager e addetti alla logistica. Il gruppo è alla ricerca di profili anche in ambito marketing, IT, sviluppo immobiliare, acquisti e HR. Tutte le posizioni aperte sono disponibili su questo sito.

"Il nostro piano di espansione avviato nel 2018 continua a produrre un positivo impatto per le economie locali e l’occupazione. Siamo impegnati a migliorarci continuamente per garantire un ambiente lavorativo sereno, basato sui principi di rispetto e valorizzazione delle diversità" afferma Michael Gscheidlinger, country managing director Italia di Aldi.

Attualmente circa l’80% dell'attuale organico dell'azienda ha un contratto a tempo indeterminato, con straordinari pagati al minuto. Aldi propone modelli di lavoro flessibili e opzioni part-time, a cui hanno aderito oltre il 51% dei collaboratori (di cui il 74% donne e il 26% uomini). La percentuale di donne che ricopre posizioni manageriali è pari al 42%, con un totale di occupazione femminile del 60%, ed è garantita l’equità salariale tra uomo e donna. Per quanto riguarda i giovani: il 63% degli assunti ha un’età inferiore ai 35 anni, mentre l’età media dei manager è under 45. Tra i collaboratori, infine, sono rappresentate 46 nazionalità differenti e i lavoratori provenienti da paesi esteri rappresentano il 10% del totale.

La formazione

Il personale dell'insegna viene formato attraverso un percorso che inizia  dal loro ingresso e per tutta la carriera, con appuntamenti in aula e virtuali, pratica sul campo, e-learning e workshop, dedicati allo sviluppo di competenze tecniche e soft skill. L’azienda ha inoltre attivato delle collaborazioni con diversi Atenei italiani, grazie ai quali sono stati organizzati incontri e interventi come nel caso dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università Bocconi e della Libera Università di Bolzano.

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