Amaro Lucano, l’X factor è local

È un momento favorevole per gli spirits, trascinati da gin e whisky. Ma cresce anche il mercato degli amari, che in Italia vale 144 milioni di euro, +7,2% (dati Nielsen distribuzione moderna + discount). Il brand Amaro Lucano, forte di una tradizione familiare che va avanti da 125 anni, è tra i più importanti nazionali. Essential Partner di Matera 2019, recentemente è stato partner ufficiale del Campionato mondiale della pizza. Radici ben piantate nel territorio. Tanto che la proprietà si è dotata a Pisticci di Essenza Lucano, il museo aziendale, frutto del lavoro di quattro anni. “Il consumatore chiede trasparenza”, dice il giovane Ad di Lucano 1894, Leonardo Vena, che rappresenta la quarta generazione. E arriva una novità per la gdo, il lancio di Liquirizia Lucano.

“Il campionato mondiale della pizza è stata una delle tante attività, più riservata al mondo horeca. Giochiamo molto sul fattore local. L’azienda è nata e cresciuta in Basilicata: il cuore pulsante è lì. Siamo sempre stati legati alle nostre radici. E i lucani in giro nel mondo sono stati i primi ambasciatori del prodotto. Siamo pertanto Essential Partner di Matera 2019”. E in questo circuito entrerà anche Essenza Lucano. “Un progetto molto bello. Racconterà la storia di 125 anni dell’amaro e della nostra famiglia”.

Svelate in quella sede i segreti di un prodotto?

Passiamo dal segreto alla disclosure. Il nostro consumatore chiede sempre più trasparenza, legge le etichette. Racconteremo il prodotto, il processo, le erbe utilizzate e da dove vengono: sono più di 30. Vogliamo che il consumatore sappia cosa beve, caratteristiche e qualità.

Puntate sempre sulla gdo?

La gdo rimane per noi un canale fondamentale per i nostri due prodotti cuore dell’azienda: l’Amaro Lucano, nel formato da 70cl e 50cl, e la Limoncetta di Sorrento, in quello da 50 cl, fatta con soli Limoni di Sorrento Igp. Tra le altre referenze, la novità di quest’anno è l’ingresso di una liquirizia nel formato da 50 cl, con un packaging e una qualità premium: il frutto di un’attenta scelta di fornitori. Entrerà in gdo con un test a fine estate come Liquirizia Lucano.

Che aspettative di crescita ci sono per gli amari?

Siamo il quarto brand del mercato in Italia per volumi, una quota oltre il 7%. Investiamo molto nella crescita all’estero. I Paesi strategici sono per noi Germania, Usa, Canada e Belgio. In Italia il mercato è stabile. L’azienda ha chiuso il 2018 con un fatturato di circa 22 milioni, sostanzialmente in linea con il 2017.

Anni fa avete ridotto la gradazione alcolica da 30 gradi a 28: pensate che un ulteriore abbassamento potrebbe allargare il mercato?

Non è un nostro obiettivo oggi. In realtà abbiamo fatto delle valutazioni ma potrebbe cambiare il gusto. Siamo per il bere responsabile: consigliamo di mixarlo con la tonica o altri soft drink per chi voglia abbassare la gradazione. Abbiamo poi altri prodotti più leggeri.

Gli altri prodotti?

Abbiamo altre 15 etichette di liquoristica italiana, tra lo stabilimento di Pisticci e quello di Vico Equense. Di Limoncetta (senza coloranti e conservanti) siamo molto fieri: è leader di mercato come prodotto da Limone Igp e secondo player a totale mercato nel segmento limoncelli. Abbiamo acquistato il brand da Campari 4 anni fa. Abbiamo fatto un restyling completo dell’immagine di marca, dal packaging alla comunicazione in tv, con attività di marketing sempre nuove. Per tutta l’estate la Limoncetta ha offerto direttamente on pack in regalo una mignon di Amaro Lucano, attività che sarà replicata anche sull’Amaro. Partirà poi il nuovo concorso Limoncetta che prevede come premio finale un viaggio alle Maldive. In alcune aree abbiamo anche il Caffè Lucano, liquore con aromi di vaniglia e cacao, da consolidare in gdo.

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