Nell'edizione 2026 di Marca, la Cooperativa Arborea si presenta con risultati consolidati e una strategia proiettata al futuro, come illustrato dal direttore commerciale Mario Landriscina. L’azienda sarda conferma il proprio ruolo di protagonista nel panorama lattiero-caseario italiano attraverso due direttrici principali: il potenziamento del segmento “senza lattosio” e la rivoluzione nel mondo caprino.
Arborea cresce nel latte vaccino e negli yogurt di caprino
Sul fronte dell’alta digeribilità, Arborea raccoglie i frutti di un costante lavoro sul latte UHT, raggiungendo una distribuzione ponderata di 70 punti e affermandosi come terzo brand del mercato nazionale, subito dopo i colossi Granarolo e Parmalat. Una posizione di rilievo che certifica la fiducia conquistata presso i consumatori italiani. La vera novità strategica riguarda però il comparto caprino, dove Arborea ha costruito un’intera gamma di yogurt posizionati come veri e propri superfood. Con un assortimento di 7 referenze, l’azienda intercetta i trend più positivi del mercato (sia a volume che a valore), ottenendo una leadership nazionale con quote superiori al 60% nei segmenti Kefir e Greco di capra.
Il piano industriale Arborea al 2030
Guardando avanti, Landriscina delinea un piano industriale ambizioso con orizzonte 2030: l’obiettivo è una crescita media annua del 6-7%, puntando a superare i 300 milioni di euro di fatturato. Un percorso sostenuto da asset fondamentali come tecnologia, sostenibilità e digitalizzazione, ma soprattutto dalle persone. Arborea vanta infatti una forza commerciale che è un’eccezione virtuosa nel settore: perfettamente bilanciata con un 50% di presenza femminile, a testimonianza di una cultura aziendale moderna e inclusiva.
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