Asda, Lidl, Aldi, Co-op, Morrisons, Iceland concordano sul pagare di più il latte inglese

Retail

La questione stava diventando scottante per il governo alle porte delle Olimpiadi con manifestazioni sempre più vivaci da aparte dei produttori. Così Asda e Lidl sono gli ultimi due arrivati nel club delle insegne che a partire dal prossimo mese sono d'accordo nel pagare di più i produttori di latte del Regno Unito. In questo senso si aggiungono a Co-op, Morrisons e Aldi. Il risultato è che verrà dunque pagato un extra di 2p (2 centesimi di sterlina che equivalgono a 2,5 centesimi di euro) per litro a partire da mercoledì prossimo 1° agosto. I produttori di latte riceveranno dunque 29,5p per litro da agosto fino alla fine dell'anno.

Taglio prezzi
La questione nasce a inizio luglio quando alcuni importanti operatori della filiera del latte, specificatamente quelli che acquistano il latte dai produttori, proposero un taglio prezzi nel latte causando la sollevazione degli allevatori. Questi avrebbero ricevuto tra i 24 e 25p
per litro (0,32 euro), di contro ai 30p (0,38 euro) che la Farmer Union nazionale sostiene essere il costo di produzione. Non meraviglia quindi che martedì scorso sia stato preso d'assalto dai
manifestanti, con tutti gli ingressi bloccati da diverse centinaia di agricoltori, l'impianto di trasformazione Arla Foods a Leeds.
L'azienda danese-svedese-tedesca Arla Foods, che tratta 2 miliardi di litri di latte all'anno, è uno dei tre principali fornitori e trasformatori di latte nel Regno Unito.
Gli altri due sono Dairy Crest e Robert Wiseman Dairies.
Il ministro dell'agricoltura britannico, Jim Paice, deve incontrare i rappresentanti di Morrisons, Asda, Co-op e Iceland per discutere la questione che ha dominato i titoli dei giornali per diversi giorni e con gli agricoltori che protestano in tutto il paese.

Accordo Compral-Latte In.Al.Pi per Ferrero
La situazione in atto in Uk evidenzia come l'accordo firmato a Torino due anni fa sia importante perché mostra come invece si possono risolvere i problemi, in modo positivo per tutti, coinvolgendo per tempo tutti gli operatori della filiera. E una volta tanto l'Italia può essere ritenuta all'avanguardia nel modello economico.
Il progetto Compral-Latte In.Al.Pi punta a poter usare il bollino "latte
piemontese",  concedendo però un prezzo indicizzato che non strozzi gli
allevatori (leggi news). Coinvolta l'Università di Piacenza che ha messo a punto il metodo  di calcolo del prezzo, la cooperativa che acquista dai produttori piemontesi Compral-Latte, la Coldiretti, il produttore di latte in polvere e trasformatore in formaggio In.Al.Pi, l'industria di marca Ferrero, la Regione Piemonte e utilizzatori finali, associazioni di categoria e,
infine, anche la Regione

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