Assolatte: sfiorati i 2 miliardi di export di formaggi italiani

Produttori

Un settore quello dell'export dei formaggi che ci sta dando soddisfazioni sia pure in un contesto critico a livello internazionale. Cosa tanto più significativa in quanto l'aumento in valore è superiore a quello in volume, segno questo di uno spostamento verso prodotti di migliore qualità e con margini più ampi per le aziende.

Quasi 2 miliardi di euro
Le esportazioni di formaggi italiani nel 2011 hanno totalizzato 1,909 miliardi di euro con un volume complessivo che supera le 282.000 tonnellate.
Rispetto al 2010 si riscontra un aumento molto significativo in valore (+15,1%) e in volume (+3,8%) e si conferma la tendenza positiva degli ultimi anni. A proposito della dimensione del fenomeno, basti citare il dato complessivo di crescita nel periodo 2000-2011: l'aumento nelle esportazioni italiane di formaggi è stato del 656% in volume (più di 7 volte) e del 1.200% in valore (13 volte) (fonte Assolatte).

In evidenza freschi, gorgonzola, grattugiati
Di particolare rilievo gli aumenti fatti registrare dai formaggi freschi (in particolare mozzarella, mascarpone e ricotta) cresciuti in volume del 6,2% e in valore del 10,2%, da grana padano e parmigiano reggiano (+0,6% in volume e 20,6% in valore), il gorgonzola (7,9% in volume e 13% in valore) e dai formaggi grattugiati (5,6% in volume e 22,3% in valore).
In forte ripresa anche il pecorino romano, che nel corso del 2011 ha visto crescere il volume delle proprie esportazioni dell'8%, recuperando parte delle perdite degli anni scorsi. Buoni risultati infine nel settore del provolone (+2,5% in volume) e dei formaggi molli come la crescenza, lo stracchino e le robiole, cresciute del 22%.
La mozzarella è la più esportata in volume (107 mila tonnellate), mentre il grana padano/parmigiano reggiano lo è in valore (774 milioni di euro). Il tasso di crescita più alto in volume è quello di crescenza robiola e simili (+22,2%) mentre in valore è quello dei grattugiati (+ 22,3%).

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