La presenza dell'insegna Carrefour, pioniera in Italia delle aperture continuative e notturne dei supermercati, fa dietrofront e rinuncia a questa modalità. Dopo il passaggio a NewPrinces Group, l'insegna sta rimodulando la sua presenza sul territorio italiano dove saranno presto convertiti i negozi in Gs. Luca Sanna, segretario generale aggiunto di UilTucs Piemonte, afferma: "Ci hanno comunicato che la nuova proprietà ha deciso di riconsiderare questo cammino. La percezione è che i costi di gestione siano superiori agli incassi, tra dipendenti, riscaldamento, energia elettrica e sicurezza". Per le sigle sindacali, com'è ovvio, la priorità è che non si perdano i posti di lavoro negli store interessati da questa misura.
Su questa scelta è intervenuto anche il presidente di NewPrinces, Angelo Mastrolia, che ne spiega le motivazioni. "Abbiamo valutato il tema della sicurezza -evidenzia il presidente della società-, e della reale esigenza dei cittadini che gravitano nelle zone interessate analizzando l’effettiva affluenza degli utenti. Da qui la scelta di rimodellare l'offerta alla clientela". Mastrolia però chiarisce che non si tratta di eliminare in toto il servizio ma di renderlo efficace laddove c'è una reale necessità, analizzando di volta in volta i costi di gestione e la fattibilità delle misure.
Sul lato occupazionale, Luca Sanna tiene a precisare: "Ci auguriamo che la scelta di non aprire di notte segni l’inizio di una riflessione più ampia in tutto il settore della grande distribuzione, superando un modello che ha mostrato tutti i suoi limiti, comprese le aperture domenicali".





