Il mercato della sicurezza domestica è in forte crescita ormai da anni. In particolare, nell’ultimo decennio si sono verificati tre fenomeni che hanno cambiato completamente le regole del mercato della sicurezza residenziale a livello europeo. “Il primo fenomeno -

afferma Andrea Vanni, country manager di Ezviz Italia-, è stato quello che molti costruttori di apparati di sicurezza hanno iniziato ad investire su prodotti facili da installare, con delle app molto accattivanti e con una user experience molto moderna a prezzi contenuti. Questo ha contribuito ad allargare la platea dei potenziali fruitori di sistemi di sicurezza tradizionale. Il secondo fenomeno è stato tutta la vendita di sicurezza come servizio a canone. Molte aziende hanno iniziato a vendere servizi di sicurezza con il supporto di centrali operative attraverso la vendita o il noleggio di sistemi a canone mensile: sistemi molto semplici da installare ma adatti per piccole e semplici installazioni sia nel residenziale che nel piccolo commerciale o attività produttive. Queste soluzioni a rate con un basso prezzo di attacco hanno allargato ulteriormente la platea dei potenziali fruitori. Ma il fenomeno che ha completamente cambiato il mercato allargandolo in maniera esponenziale è stata la nascita della smarthome, che a differenza della domotica, soluzione più complessa e per una utenza ancora d’élite, ha democratizzato l’accesso a sistemi di sicurezza semplici e capaci di fare molto di più”.
Furti nelle abitazioni spingono la domanda di sicurezza

Ancora, “l’andamento del mercato -dichiara Ilaria Curti, marketing director di Verisure Italia-, riflette in parte quello relativo ai tentativi di furto nelle abitazioni, che subisce un forte aumento in occasione dell’estate e delle festività natalizie. La sicurezza domestica è un aspetto sempre più sentito in tutto il Paese, con particolare riferimento per il Nord e il Centro Italia, e per le aree metropolitane. Ad oggi Verisure è presente in 15 regioni e 78 province italiane e ha l’obiettivo di estendere la copertura all’intero territorio nazionale

entro i prossimi anni”. Capitolo porte: “Il mercato delle serrature tradizionali, così come quello delle costruzioni e ristrutturazioni -dice Ermanno Formisano, market leader Southern Eastern Europe di Iseo-, sta vivendo un periodo particolare, che ha visto un rallentamento della crescita. Dall’altra parte, però, crescono interesse e domanda di prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati, interesse guidato da una maggiore consapevolezza dei rischi per la casa. In questo contesto, è importante quindi investire nello sviluppo di sistemi di controllo accessi intelligenti che permettano una gestione da remoto, settore che rappresenta un’opportunità di crescita”.
Tutti i timori degli italiani
Ma di cosa hanno più paura gli italiani? “Secondo quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio sulla sicurezza della casa che abbiamo sviluppato con Censis e con il contributo del servizio analisi criminale del ministero dell’Intern -spiega Curti di Verisure Italia-, il 48% degli italiani dichiara che il reato che ha più timore di subire è il furto in casa, evento già sperimentato dal 24,4% della popolazione. Le preoccupazioni sulla sicurezza da parte degli italiani si riflettono in alcune abitudini quotidiane: il 9,3% della popolazione ha paura di stare a casa da solo di giorno, il 22,2% teme di rimanere da solo di notte, il 38,5% di uscire di casa lasciandola incustodita. Queste preoccupazioni sono più diffuse tra le donne e i giovani”. “In base alla nostra esperienza -sottolinea Ermanno Formisano di Iseo-, la principale preoccupazione degli italiani in tema di sicurezza riguarda la violazione dello spazio privato, ovvero l’intrusione in casa. Più che danni ai beni materiali o alla proprietà, il timore più profondo è dato dalla sensazione di non essere più ‘al sicuro’ nel proprio ambiente domestico. Questo va di pari passo con la crescente consapevolezza dei consumatori: oggi le persone non si accontentano di difendersi dai metodi di effrazione tradizionali, ma vogliono sentirsi protette in ogni momento e in ogni situazione, con soluzioni evolute che permettano loro di gestire e controllare gli accessi anche da remoto. Si tratta di una sicurezza non solo fisica, ma anche psicologica ed emotiva: i clienti vogliono poter vivere in tranquillità i propri spazi, mantenendo il controllo ovunque si trovino, grazie a sistemi connessi in grado di sbloccare la libertà di movimento e di monitorare gli accessi in tempo reale”. Il costo per proteggere un’abitazione varia in base alla configurazione degli spazi e al livello di sicurezza desiderato. “Netatmo”, si legge in una nota aziendale, “propone soluzioni modulabili e coerenti con le diverse esigenze domestiche, permettendo di costruire un sistema personalizzato ed efficiente. Nel caso di un appartamento o di una casa indipendente con finestre accessibili dall’esterno, un primo passo efficace può essere rappresentato dai sensori di apertura intelligenti, da 99,99 euro. Per un livello di sicurezza più evoluto, è disponibile una combinazione di dispositivi: la videocamera interna Advance, proposta a 249,99 euro, e la videocamera esterna Intelligente, a partire da 279,99 euro, oppure la serratura intelligente e chiavi virtuali, da 379,99 euro. “Con Ezviz -sottolinea Andrea Vanni-, il costo non è mai un problema… Con poco più di 100 euro si inizia a mettere le minime basi per un paio di telecamere, per interno ed estero, ma il bello con Ezviz non è installare solo due telecamere è sfruttare queste telecamere per costruire un vero e proprio ecosistema. Robot di pulizia con videosorveglianza, videocitofoni, spioncini, telecamere, sistema di sensori intelligenti… una casa diventa smart con meno di 1.500 euro. Ci sono soluzioni per tutti quelli che vogliono sicurezza e comodità al giusto prezzo”.






