Caviro valorizza gli scarti di produzione

L’adozione di un modello circolare porta il gruppo di Faenza (Ra) a un posizionamento multi-business di estremo interesse competitivo (da Gdoweek n. 3)

Cantina dei record, Caviro di Faenza (Ra) è anche la più grande filiera vitivinicola d’Italia. E da oltre 50 anni è impegnata sull’utilizzo di fonti rinnovabili. Il gruppo ha creato una task force dedicata, Caviro Extra, con un investimento di 8 milioni di euro l’anno. Scarti e sottoprodotti, come vinacce, vinaccioli, feccia del mosto, foglie e tralci di potatura, diventano risorse per ottenere altri prodotti ad alto valore aggiunto ed energia. Con gli stabilimenti produttivi di Faenza e Treviso, l’impresa è fornitore di riferimento di semilavorati e materia prima per il comparto farmaceutico, alimentare e beverage con altri numeri da record.

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