Cina, megamercato in espansione dove la gdo italiana è assente

Il sistema distributivo in Cina è in questi
anni in forte espansione, in linea con
quella che può definirsi una vera e propria
rivoluzione dei consumi con tassi di
crescita a due e tre cifre a seconda della
categoria merceologica.
La stessa struttura dei consumi sta cambiando
e così le modalità di acquisto; si
moltiplicano di conseguenza le aperture e
le diverse tipologie di punti di vendita, da
convenience store, a super e ipermercato
a specialty e department store.
Dall'11 dicembre 2004 la Cina ha aperto
anche agli investitori stranieri il mercato
al dettaglio e all'ingrosso, ma le principali
catene internazionali erano già presenti
da metà degli anni Novanta. Nella maggioranza
dei casi hanno saputo ben affermare
i propri marchi e, ancora oggi, stanno
investendo in nuove aperture per una
maggiore copertura del mercato, al fine di
conquistare quote di mercato e rafforzare
la propria posizione competitiva.
La filiera distributiva è alquanto complessa,
soprattutto per alcune categorie di
prodotti importati (ad esempio l'agroalimentare)
e prevede una serie di passaggi
e di figure di raccordo. Tra queste, le più
importanti sono i trader, gli importatori, i
trasportatori ed esperti logistici e, infine,
i distributori (in certi casi queste ultime
figure sono rappresentate dalla stessa
impresa, mentre in altre esistono diversi
livelli). Supermercati e grandi magazzini
acquistano solitamente dagli importatori
e in alcuni casi dai distributori di zona.

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Le insegne estere presenti ormai da anni in Cina potenziano la loro posizione competitiva | Gdoweek | 13 settembre 2010 |

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