Come diventare fornitori di Amazon e perché

Parallelamente all’apertura dello store Alimentari e cura della casa, Amazon.it invita direttamente produttori e rivenditori indipendenti ad offrire i loro prodotti online a partire da settembre via Amazon Marketplace, che consente di inserire gratuitamente la propria offerta da un account unico e mantenerne il pieno controllo. Un’opportunità per aziende italiane e rivenditori terzi, alle quali è richiesta la compilazione di un modulo in apposita sezione sul sito, dove è necessario inserire alcuni dati sull’azienda e sulla società, dall’assortimento al fatturato annuo, per poi essere ricontattati.

In caso di attività che si occupano principalmente di rivendita al dettaglio, invece, Amazon rimanda a differente modulo di compilazione, richiedendo anche in questo caso il rilascio di alcune formazioni per contattare successivamente l’utente.vendere su Amazon

I vantaggi della vendita su Amazon sono noti: possibilità di rendere i propri articoli più visibili, garanzia per il consumatore di una shopping experience efficace, sistemi anti frode e, soprattutto, accessibilità ai 5 marketplace europei dell’e-tailer, ovvero Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna. Per coloro che non sono in grado di consegnare il prodotto direttamente al cliente, o non trovassero vantaggioso farlo, Amazon mette inoltre a disposizione il proprio servizio di logistica, che si occupa di prelevare, imballare e spedire il pacco.

Tariffe. Amazon.it ha attivato al momento una promozione per gli aspiranti venditori che prevede i primi tre mesi di abbonamento gratuito. Normalmente la tariffa è di 0,99 euro a mese per un account base e di 39,00 euro al mese per un account pro e i due piani prevedono condizioni diverse, ma in entrambi i casi vanno poi considerate una commissione per segnalazione e una commissione variabile di chiusura applicate sul prodotto al momento della vendita.

Considerazioni. Come portato in luce dagli esperti di e-commerce, Amazon risulta più adatto per produttori e venditori che non hanno grande rigidità nella struttura dei prezzi né margini molto bassi. È ideale per chi non punta a creare una propria compagnia di vendita online ma vede il canale come uno dei tanti in cui piazzare i propri articoli. Come sottolinea il web marketer Giovanni Cappellotto, bisogna inoltre ricordare che se eBay è come un grande centro commerciale, Amazon è più simile a un department store in cui il venditore terzo ha un proprio corner. Il cliente compra sempre e comunque da Amazon ed è da lui primariamente fidelizzato, pertanto la piattaforma non risulta un buon veicolo per la brand awareness.

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