Con Eureka il macinino da caffè entra in gdo

Il macinino da caffè, un tempo appannaggio del canale professionale, entra in gdo grazie a Eureka, azienda di Sesto Fiorentino (Fi) che, ai suoi cent'anni di attività nel 2020, ha deciso il lancio del suo macinacaffè 4.0 disponibile ora anche al mercato consumer. Macchine che dialogano tra loro con sistemi di controllo gestiti tramite APP e smartphone, con dati di consumo in tempo reale ed eventuale segnalazione dei malfunzionamenti. Riscontrato un leggero calo per la clientela industriale, ecco quindi che durante l'epidemia da Covid-19, l'azienda ha reagito aprendosi a nuovi canali commerciali, in particolare la grande distribuzione di prodotti elettronici a livello internazionale.

Si tratta di un macinacaffè tecnologico, che con le serrande abbassate dell'HoReCa, è entrato nelle case dei privati portando “il segreto della riuscita di un buon caffè”, guardando a quella che chiamano la nuova tendenza dei coffee lovers: i baristi domestici o home baristas. Per loro prodotti che fanno leva su tecnologia e design. L'azienda toscana, fondata nel 1920 dall'imprenditore toscano Aurelio Conti, è solita investire annualmente in ricerca e sviluppo il 5% del fatturato –giro d'affari da 34,5 milioni di euro nel 2019, in crescita del 38% sull'anno precedente-. Sono sei i brevetti e dodici i nuovi prodotti solo nell'ultimo biennio. La strategia aziendale punta su oltre 100.000 macinacaffè da destinare all'export, che già oggi genera il 90% del fatturato, con forti vendite soprattutto in Nord America. Produzione concentrata presso lo stabilimento di Firenze, rinnovato nel 2016, e 75 dipendenti, con età media 35 anni.

 

 

Maurizio Fiorani, managing director di Eureka

“I nuovi prodotti – commenta il Managing Director di Eureka, Maurizio Fiorani - ampliano l'offerta in maniera significativa e agevolano un nuovo mercato in rapida crescita: il segmento privato, composto da persone attratte della qualità del caffè, che ricreano nella propria casa le condizioni per un risultato di livello professionale. Una tipologia di consumatore molto presente nei mercati più evoluti, come Germania, Nord Europa e Nord America e che ha avuto nuovo slancio proprio in questo periodo di pandemia. Uno scenario che ci ha visti protagonisti e ci ha consentito di aprire nuovi orizzonti di vendita a livello internazionale, affermandoci come brand di riferimento nel canale”.

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