Conad Adriatico cresce e rilancia su rete, logistica e convenienza

Il bilancio 2024 ha superato i 2,2 miliardi di fatturato (+4,98%) e si prepara a investire 258 milioni entro il 2027. A trainare i risultati: la mdd e un’offerta focalizzata su freschi e convenienza anche con linee di primo prezzo. Focus su AI, servizi e territorio

Conad Adriatico archivia un 2024 di crescita e guarda al futuro con un piano di investimenti da 258 milioni di euro da qui al 2027. La cooperativa ha chiuso l’anno con un fatturato di 2,241 miliardi di euro, in crescita del +4,98% rispetto al 2023, un patrimonio netto consolidato di 364,5 milioni e una quota di mercato complessiva del 17,62% nelle regioni servite. La rete conta oggi 267 soci imprenditori, oltre 8.840 collaboratori, 433 punti di vendita in Italia, oltre a 43 concept store (tra distributori di carburante, parafarmacia, ottico e petstore), cui si aggiungono 34 negozi in Albania e Kosovo.

 

La rete al dettaglio di Conad Adriatico

Spazio Conad 24
Conad Superstore 9
Conad 179
Conad City 114
Margherita Conad 24
Todis 68
L'Alimentare 15
Concept
distributori di carburante 4
Pet Store Conad 2
Parafarmacie 27
Ottico Conad 10
Totale Italia 476
Estero
Albania e Kosovo 34
Totale rete 510

Fonte: aziendale

I dati sono stati presentati nel corso dell’assemblea annuale a Pugnochiuso (Fg), durante la quale è stato lanciato anche il primo Bilancio di Sostenibilità della cooperativa, a conferma dell’integrazione dei criteri ESG nella governance.

Convenienza sempre al centro delle strategie

Uno dei driver della crescita rimane la strategia orientata alla convenienza: nel 2024 sono stati generati oltre 74 milioni di euro di risparmio per i clienti, grazie a un’offerta sempre più interessante di prodotti a marchio nelle diverse linee e al rafforzamento del paniere Bassi e Fissi, che poggi con oltre 600 referenze. Conad Adriatico ha inoltre attivato rapporti con 549 fornitori locali, per un giro d’affari di oltre 539 milioni di euro.
Proprio per sottolineare il focus sulla convenienza, nel corso dell'assemblea, Di Ferdinando ha posto la questione dell'inserimento di una linea di primo prezzo, in grado di rispondere alle esigenze di un territorio nel quale i discount sono competitor sempre più agguerriti.

Volumi in crescita

La soddisfazione per i risultati nasce anche dall’incremento dei volumi registrato quest’anno (incremento che nel mondo Conad è stato ottenuto solo anche da Conad Nord Ovest Cno): l’aumento dei volumi, a rete costante, è stato del 6%, numeri che, secondo i dati GNLC di Niq, confermano Conad prima insegna in Abruzzo (quota 32,18%), Marche (20,89%) e Molise (20,39%). È anche seconda azienda Top nella classifica regionale della Fondazione Aristide Merloni.

Le direttrici di sviluppo: rete di vendita, logistica, servizi

Sul piano operativo, le aperture previste sono slittate al 2025 per rallentamenti autorizzativi. “Per un ipermercato servono fino a 15 anni di iter. Siamo pronti a partire con sei aperture già pronte”, commenta Antonio Di Ferdinando, Ad di Conad Adriatico-. Intanto abbiamo acquistato la proprietà dell'immobile e dell'azienda dei 4 ipermercati ex Finiper che gestiamo dal 2018 come ramo d'azienda (ndr: un’operazione che aveva coinvolto anche altre due superfici di vendita, andate in dote a Cia)”. In particolare, Conad Adriatico ha ottenuto la proprietà di immobile e azienda di Colonella (Te) con il c.c. Val Vibrata, di Pescara (centro commerciale Pescara Nord) e di Ortona (Ch) centro commerciale Ortona Center, mentre del centro commerciale di Civitanova (Mc) Cuore Adriatico è stato acquisito solo il ramo d'azienda.

Una conferma che gli ipermercati Spazio Conad sono parte integrante del modello di business di Conad Adriatico, nella loro compatta (circa 5.000 mq), focalizzata sull’alimentare e con nuove aree dedicate alla ristorazione. “Un mondo per noi in crescita -sottolinea Di Ferdinando- che può generare tra 1,4 e 1,6 milioni di euro. Per questo abbiamo creato un’organizzazione ad hoc, con chef e staff, per rendere il progetto non solo operativo, ma anche sempre più attrattivo per i nostri clienti e redditizio per noi”.

Altre direttrici strategiche sono la logistica -con l’hub di Grottaglie (Ta) e la costruzione di una rete a grandi poli e magazzini satellite che risolve le esigenze della zona del Salento “anche se la volontà di entrare nel barese ci porterà a creare un nuovo hub in quella zona”, aggiunge Di Ferdinando), i servizi, visti anche i buoni risultati ottenuti con l’offerta di assicurazioni, mondo che Conad Adriatico ha approcciato da diversi anni. “Bene anche l’eCommerce e la consegna al domicilio, anche se rimane un business urbano in città grandi come Ancona e Lecce, utilizzato da anziani e gente che lavora e ha poco tempo da dedicare alla spesa nei negozi tradizionali”.

Attenzione anche all’intelligenza artificiale, vista soprattutto come uno strumento in grado di garantire efficienza e riduzione dei costi. “La usiamo da tempo e sono convinto che in particolare nel sistema del riordino automatico può portare benefici importanti -chiarisce il manager-. Se usato correttamente, infatti, migliora i margini di 1–1,5 punti percentuali, evitando rotture di stock e mancate vendite. Ma servono formazione e adozione diffusa per imparare a usarlo in maniera corretta”.

Forte l’investimento sulle MDD (la cui incidenza è del 33% nei super e del 22% negli ipermercati), con forte attenzione al mondo della salute e del benessere. In crescita anche i discount Todis, soprattutto in Abruzzo, Marche e Puglia. Una formula che si allarga sia per l’arrivo di nuovi soci sia perché la formula viene adottata anche da imprenditori già soci Conad.

L’approccio alla sostenibilità

Ultimo ma non meno importante, l’impegno sociale: 2,8 milioni di euro sono stati destinati a progetti di inclusione, cultura e solidarietà grazie alla collaborazione tra i soci e la Fondazione Conad ETS.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome