Conad Centro Nord accelera su prezzi, mdd e sviluppo della rete in Lombardia ed Emilia

Presentato all’assemblea dei soci il piano 2026 con le sue priorità per il sistema: più competitività sul prezzo, rafforzamento della marca del distributore, investimenti sulla rete e nuove aperture, con focus particolare sui territori a maggiore pressione concorrenziale. Strategico il ruolo dei soci

Prezzi più competitivi, investimenti sulla rete e ulteriore spinta sulla marca del distributore. È questa la traiettoria con cui Conad Centro Nord affronta il 2026, dopo avere chiuso il 2025 con un fatturato di circa 2,2 miliardi di euro, 332 punti di vendita attivi tra Lombardia ed Emilia, una quota di mercato del 7,34% e una quota mdd salita al 32,4%. All’assemblea ordinaria dei soci, la cooperativa ha rilanciato il messaggio sintetizzato nel claim Farsi scegliere, ogni giorno, che diventa la cornice di una strategia costruita su convenienza, qualità e fidelizzazione.

“Farsi scegliere ogni giorno significa essere rilevanti, coerenti e distintivi -sottolinea l’Ad Ivano Ferrarini-. Significa investire sui soci, sulla rete e sulla relazione con i clienti. In uno scenario competitivo complesso, la nostra forza resta il modello cooperativo, la prossimità e la capacità di generare valore nei territori in cui operiamo.”

Le performance del 2025

Per Conad Centro Nord, il 2025 è stato un anno di forte revisione delle politiche commerciali, soprattutto in Lombardia ma anche in parte dell’Emilia. La cooperativa ha infatti scelto di aumentare la competitività intervenendo direttamente sul prezzo al consumo, con riduzioni medie intorno al 10% su alcune referenze e sui freschi, sostenute anche da una compressione della marginalità sia della cooperativa sia dei soci. Una scelta impegnativa, ma considerata necessaria per rafforzare il posizionamento in un mercato sempre più affollato.

Il ruolo della mdd

Il punto, però, non è inseguire una convenienza fine a sé stessa. L’obiettivo dichiarato da Ferrarini è di “Costruire una leadership di convenienza in un mercato di qualità”, mantenendo distintivi la marca commerciale e i reparti freschi. Proprio la mdd, in questo quadro, resta una leva centrale: nel 2025 ha raggiunto il 32,4% e il target è crescere di altri 3 punti percentuali entro il 2028. Parallelamente è stato ampliato del 15% il paniere Bassi&Fissi, arrivato a 1.000 referenze.

Il presidio del territorio

L’altro fronte è quello dello sviluppo. Il piano 2025-2027 prevede 282,8 milioni di euro di investimenti sulla rete e un fatturato 2026 stimato in 2,3 miliardi, seguendo una linea netta: non arretrare nei territori più contesi, continuando a investire sia in Lombardia (che rappresenta il 60% della rete) sia in Emilia-Romagna, tra nuove aperture, acquisizioni (di negozi, di reti e di retailer) e crescita dei concept complementari, con una concentrazione particolare su Conad Supermercati e Superstore. “La Lombardia per noi è un territorio centrale -precisa Luca Signorini, presidente di Conad Centro Nord-, con la previsione di aprire, nel prossimo biennio, dieci nuovi negozi”.

Un obiettivo che deve fare i conti con contesto molto competitivo, al quale si aggiunge, come sottolineano i manager di Conad Centro Nord, un eccesso di nuove aperture da parte delle amministrazioni comunali che rende la concorrenza ancora più aggressiva, fra insegne che operano nello stesso posizionamento, senza tenere conto dei discount che per loro natura sono diversi e che, anzi, convivono bene vicino a supermercati e superstore Conad, come dimostrano diverse situazioni sul mercato. L’effetto diretto di questa situazione spinge Conad Centro Nord a decidere anche di chiudere alcuni punti di vendita per riconvertirli in strutture più moderne e adeguate ai differenti bacini di utenza, in una logica di razionalizzazione e riallocazione delle risorse verso e format ritenuti più promettenti. La sfida, in sostanza, è difendere quote e traffico senza rinunciare alla qualità, usando prezzo, mdd e presidio territoriale come tre leve integrate.

Le strategie di marketing

Per Andrea Carnevale, direttore marketing di Conad Centro Nord, la sfida 2026 passa da un marketing sempre meno generalista e sempre più costruito sui territori, sui comportamenti reali d’acquisto e sulla capacità di intercettare il cliente lungo tutto il percorso decisionale. La cooperativa lavora su comunicazione di prossimità, geomarketing, crm avanzato e meccaniche promozionali più profilate, con l’obiettivo di rafforzare fedeltà e frequenza. “Non aspettiamo più di andare noi dal cliente, ma vogliamo essere presenti dove il cliente è, nel momento giusto e nel posto giusto”, spiega Carnevale. In questa logica rientrano anche la spinta sulla mdd come leva distintiva, le circa 40 campagne crm sviluppate nell’arco dell’anno e una segmentazione che oggi copre 91 cluster di clienti. Cresce inoltre il ruolo dei canali relazionali: WhatsApp, in particolare, ha superato in un anno i 250mila iscritti, trasformandosi da strumento marginale a touchpoint sempre più rilevante.

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