La rete di vendita Conad assomma oltre 3.700 punti di vendita compresi i concept store, distribuiti in 20 regioni, 107 province e 1.578 comuni, servendo grandi città, quartieri e borghi rurali e montani con un'offerta differenziata per bisogni e abitudini di acquisto.

Il sistema Conad -ben riassunto e visualizzato nel report del quale pubblichiamo qui alcuni scatti- ha chiuso il 2025 con una crescita superiore al mercato in uno scenario macroeconomico caratterizzato da consumi prudenti e margini sotto pressione. Con un fatturato di 21,721 miliardi di euro (+3,83%), quota di mercato del 14,86% (GNLC all’1/1/26) e un patrimonio netto consolidato di cooperative e Consorzio pari a quasi 4 miliardi (3,97 miliardi di euro), il sistema Conad si conferma fra i primi cinque top retailer italiani. Per la cronaca, secondo per quota di mercato totale (14,86%)e nel canale supermercati (23,78%), tra Selex e Coop Italia.

La marca del distributore rappresenta il 33,8% delle vendite nel canale supermercati (fonte: Ld Circana, perimetro LCC; GEO: Conad Super; anno 2025) generando un fatturato di 6,5 miliardi di euro (+5,7%) a valore. Conad conferma anche il proprio posizionamento di insegna nel retail italiano: 95,9% di brand awareness e 18,5% di Top of Mind (dati NIQ GFK dicembre 2025), il più alto tra le insegne della GDO.

La rete di vendita Conad conta oltre 3.700 punti di vendita compresi i concept store, distribuiti in 20 regioni, 107 province e 1.578 comuni, servendo grandi città, quartieri e borghi rurali e montani con un'offerta differenziata per bisogni e abitudini di acquisto. Il Sistema Conad ha, inoltre, accelerato lo sviluppo di format specializzati: Tuday (+41,5%) e PetStore (+15,7%, 200 punti di vendita in 17 regioni, terza catena pet in Italia) sono le punte di diamante di una strategia di specializzazione che genera crescita anche in mercati molto competitivi.

La prossima sfida retail è Benessity

La prossima sfida si aprirà nel comparto del benessere, con l’apertura dei primi negozi Benessity, dedicati al mondo della salute e dell’alimentazione equilibrata.

Essere  la prima insegna della grande distribuzione italiana è un privilegio che comporta una responsabilità: meritare ogni giorno la fiducia di chi ci sceglie -commenta Mauro Lusetti, presidente di Conad-. Il 2025 è stato un anno in cui questa responsabilità si è fatta sentire con intensità, in un contesto macroeconomico instabile e con consumi più prudenti. Abbiamo comunque scelto di continuare a investire nell'ammodernamento della rete, nella digitalizzazione, nella sostenibilità e nel brand, nella convinzione che la leadership si costruisca proprio nei momenti più difficili. La forza di Conad è la forza del suo Sistema, il Consorzio, le cinque grandi Cooperative e i Soci imprenditori, elementi diversi ma coesi e con obiettivi comuni. È questa coesione il vero motore della nostra capacità di crescere in modo sostenibile, e la base su cui costruiremo la crescita dei prossimi anni”.

“Nel 2025 abbiamo dimostrato che crescere in un contesto complesso è possibile, a condizione di avere le idee chiare su dove investire insieme al coraggio di farlo con continuità -aggiunge Francesco Avanzini, direttore generale di Conad-In un mercato a basso tasso di crescita e con un panorama sociodemografico in continua contrazione, Conad è l'insegna italiana con le maggiori opportunità di sviluppo. Continuiamo a rafforzare la quota di mercato nei canali ‘core’ dei supermercati e degli iper, nel frattempo vogliamo sviluppare la specializzazione della rete, l'efficientamento della supply chain e la crescita dell'ecosistema digitale HeyConad. Il mercato in cui operiamo è più concentrato e competitivo: le sfide che abbiamo davanti richiedono massa critica, investimenti continui e competenze in evoluzione. Siamo determinati ad affrontarle anticipando il cambiamento, perché sappiamo che in un mercato che non aspetta, la vera solidità si misura nella velocità con cui si è pronti a innovare”.

“Le Cooperative confermano una capacità di investimento solida e costante nel tempo, come dimostrano i 539 milioni di euro investiti solo nel 2025- dettaglia Matteo Capelli, direttore amministrazione, finanza, controllo e sistemi informativi di Conad- Il piano triennale di investimenti da 2,3 miliardi di euro conferma la volontà del Sistema Conad di competere con maggiore efficacia in un mercato sempre più complesso e in continua evoluzione. Gli investimenti rafforzeranno l’efficienza logistica e l’innovazione, sviluppando l’ecosistema digitale. Ma anche ad ampliare la rete di vendita e la ristrutturazione della stessa, puntando su una crescita orientata al valore, perché la dimensione da sola non basta: il valore nasce dalla qualità dell’integrazione, dalla disciplina finanziaria e dalla coerenza con il proprio modello d’impresa. In oltre sessant’anni, Conad ha costruito un equilibrio fondamentale tra sviluppo e solidità finanziaria, sostenibilità industriale, identità e radicamento territoriale e vogliamo continuare a lavorare in questa direzione”.

 

 

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