Consigli pratici per ripartire, validi anche per chi non si è mai fermato

    Che cosa abbiamo imparato dal Covid? Intanto che avevano ragione le nostre nonne quando dicevano: “L’importante è la salute”; oggi, la salute è la nuova ricchezza, quindi al “salutismo” si aggiungono igiene e pulizia, bene tenerne conto nel prossimo futuro ... Abbiamo imparato che possiamo fare a meno di molto ma non di tutto, un assunto che porterà sicuramente a ridurre ciò che si acquista nell’area dei beni “accessori” ma che si rifletterà anche nel food, con una maggiore attenzione al non spreco, quindi prezzo sì ma solo se accompagnato da una qualità che ne garantisca una durata consona, soprattutto nei freschi e in particolare nell’ortofrutta. Il neopatriottismo favorirà i prodotti fatti in Italia e i produttori locali, quindi, laddove presenti, sarà utile indicarlo.

    Molti servizi dovranno essere trasferiti su app, lo abbiamo già visto con i taglia coda, ma altri servizi si dovranno aggiungere, pagamenti contactless, carta fedeltà virtuale, fino alla spesa “scan and go”, dove si può fare tutto dal proprio cellulare. Agli italiani piace anche la spesa online e il ritiro in negozio, che taglia i costi di consegna e permette eventualmente di comprare in store i freschi. Per l’eCommerce si potranno proporre più soluzioni: un’offerta limitata al punto di vendita e una più ampia che afferisce ai Cedi, così da offrire tempistiche brevi per spese “d’urgenza” e tempi più ampi per spese più importanti.

    Vedremo aumentare l’offerta dei prodotti a libero servizio impacchettati mentre, per il banco servito, sarà bene puntare solo sugli asset distintivi. L’ortofrutta non necessariamente deve essere all’ingresso, soprattutto ora che il cliente la preferisce ben chiusa e lontana da mani altrui.

    La socialità? Difficile prevedere quando tornerà ad esser un asset del negozio, ma non dovrà mancare il rapporto personale, magari con la spesa telefonica o un maggiore impegno sui social, per raccontare e raccontarsi.

    Infine, il cliente è cambiato, la lettura dei dati è imprescindibile ma non dimentichiamo l’osservazione in negozio: nel retail, il “mestiere” è sempre importante, oggi lo è ancora di più.

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