Coop fa R&S con l’università e lancia due novità a marchio per il benessere

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Nei banchi frigo dei supermercati ed ipermercati Coop compaiono due nuovi prodotti funzionali: Eufyr ed Eukappa, utili per mantenere una corretta funzionalità intestinale e il benessere dello scheletro. Dopo un'intensa attività di ricerca e sviluppo condotta in collaborazione con diversi centri di ricerca universitari, nella formulazione dei nuovi prodotti sono stati utilizzati due principi attivi mai impiegati prima in prodotti alimentari freschi.

Coop ha coordinato lo sviluppo
I latti fermentati della linea Eufyr, oltre a contenere il probiotico Bifidobacterium lactis BB12, sono i primi a utilizzare Kluyveromyces marxianus fragilis B0399, le cui caratteristiche sono state studiate nel corso di un progetto di ricerca coordinato da Coop Italia e condotto dall'Università di Bologna in collaborazione con l'ateneo britannico di Reading.

Eufyr resiste all'ambiente gastrico
Il lievito lattico alla base di Eufyr sopravvive al passaggio nell'ambiente gastrico, aderisce all'epitelio intestinale, modula il sistema immunitario e la composizione del microbiota ed è naturalmente resistente agli antibiotici. La sua azione è dunque efficace anche durante una terapia antibiotica. Il Kluyveromyces marxianus fragilis B0399® è il principale lievito presente nel Kefir, antica bevanda di origine caucasica nota per le sue proprietà salutistiche. Questo lievito è stato oggetto di tre recenti studi sperimentali che hanno evidenziato l'efficacia probiotica, la riduzione della risposta infiammatoria e dei sintomi della sindrome da colon irritabile.

Eukappa rifornisce di vitamine
La seconda novità a marchio Coop favorisce l'assimilazione del calcio naturalmente presente negli alimenti e aiuta a regolare il processo di calcificazione delle ossa. Eukappa è uno yogurt (ai gusti bianco naturale e fragola) arricchito in vitamine (K1, K2 e D3), ovvero in quei micronutrienti che giocano un ruolo cruciale nei processi che mantengono il corretto stato di salute delle ossa.

Fornisce la dose minima
"Dopo i 50 anni è documentata una carenza significativa di vitamina K2 -sostiene Francesco Saverio Pansini, ginecologo, già direttore del Centro Menopausa-Osteoporosi dell'Università degli Studi di Ferrara-. La dose minima quotidiana è stimata intorno a 25-50 microgrammi, un apporto difficile da raggiungere con gli alimenti, se si pensa che 45 microgrammi (pari all'apporto di vitamina K2 garantito dal consumo di due vasetti di Eukappa al giorno, ndr) possono essere ottenuti attraverso il consumo di quattro chilogrammi di carne oppure cinque litri di latte o yogurt intero".

Uso consigliato con anticoagulanti
Come tutti gli integratori di vitamina K è sconsigliato l'uso di Eukappa durante una terapia con anticoagulanti o antiaggreganti.
La vitamina K2 (menachinone), contenuta nella linea Eukappa, è un cofattore di alcune proteine coinvolte nei processi di coagulazione del sangue e di calcificazione ossea. Tale vitamina ha come unica fonte alimentare significativa il Natto, un cibo tradizionale giapponese a base di soia fermentata. Piccole quantità sono invece presenti nei formaggi.
La vitamina K2 è in grado di attivare l'osteocalcina, proteina prodotta dall'osso sotto l'influenza degli estrogeni e della vitamina D, che permette al calcio di legarsi alla matrice proteica dello stesso osso, realizzando una struttura resistente e flessibile. Le stesse linee sono presenti nei Corner Salute Coop come integratori alimentari, sotto forma di capsule. Le modalità dei due prodotti è da intendersi alternativa.

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