#Coronavirus. Le insegne non food chiudono gli store

Coin Carugate donna

Chiudono i punti di vendita di varie insegne sul territorio nazionale. Zuiki lo aveva annunciato ieri, così come anche il Gruppo Miroglio. Oggi la decisione arriva da molti altri retailer. Per contrastare l'emergenza Coronavirus, infatti, è stato deciso di non aprire al pubblico per tutelare la salute dei collaboratori e dei clienti.

Media World in una nota, a firma del Ceo Guido Monferrini, dichiara: “Chiudiamo i nostri negozi per ridurre al massimo il rischio di contagio nel rispetto dei nostri collaboratori e dei nostri clienti. Per tutti i bisogni e necessità, il sito online www.mediaworld.it rimane aperto".

Xiaomi ha provveduto alla chiusura temporanea delle porte di tutti i Mi Store presenti sul territorio, in accordo con Mi Store Italia, e ha deciso di annullare contestualmente il Mi Fan Festival, in programma per il 6 aprile. “Vogliamo continuare a offrire il nostro sostegno al territorio italiano, rispettando le direttive per il contenimento del coronavirus e quindi ci è sembrato giusto fare tutto ciò che è in nostro potere nel rispetto e nella tutela della salute dei nostri utenti e di tutti i nostri collaboratoridichiara Leonardo Liu, general manager Xiaomi Italia.

Ovs ha decretato la chiusura almeno fino al 25 marzo. Per creare un filo diretto con i consumatori ha messo a disposizione il numero verde 800069892, attivo da lunedì a domenica dalle 10 alle 17, legato all'hashtag #Ovsdavoi. Gli utenti che faranno acquisti online avranno uno sconto del 15% su tutta la collezione, consegna gratuita e pagamento a casa, senza spese aggiuntive.

Per Coin, “responsabilità significa garantire a 3.000 collaboratori e a tutti i propri clienti i massimi standard di sicurezza e salubrità nel corso di una delle crisi sanitarie più difficili che il nostro Paese abbia mai dovuto affrontare. L’esigenza di dare continuità alla gestione dell’attività produttiva per evitare ricadute economiche negative passa inevitabilmente in secondo piano”. Per questo motivo, l'azienda decide di chiudere tutti i negozi a partire da domani, 12 marzo e fino al 22 marzo 2020, e la propria sede centrale dal giorno successivo.

Anche Rinascente chiuderà le sue strutture fino al 3 aprile. "Siamo convinti che riusciremo ad uscire da questa situazione tutti insieme -scrive l'azienda-. Noi non smetteremo di pianificare esperienze uniche da vivere con voi".

Stessa decisione ha preso il Gruppo Cisalfa Sport che avvia la chiusura temporanea di tutti i 150 punti di vendita presenti sul territorio nazionale. “Abbiamo operato nella direzione indicata dal Governo -afferma l'Ad Maurizio Mancini-. Siamo una grande famiglia con oltre 3.000 dipendenti ed è giusto fermarci ora per guardare con serenità al futuro”. I punti di vendita Cisalfa Sport rimarranno chiusi fino a data da definirsi, mentre sarà attivo il servizio di eCommerce.

Anche Deichmann annuncia la chiusura temporanea dei suoi store nelle città e nei centri commerciali italiani. “La chiusura dei nostri punti di vendita ci è sembrata la decisione più giusta e responsabile per il bene di tutti -dichiara Salvo Romano, Ad di Deichmann Italia-. Siamo convinti che queste siano le direttive corrette per arginare il virus e speriamo che ci aiuteranno ad uscire più velocemente dalla crisi. Seguiremo gli sviluppi con attenzione, garantendo nel contempo il servizio di shopping online ai nostri clienti”.

 

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