McDonald's e la Salvaeuro Wallet Dance. Sembra stia diventando una moda. Al McDonald’s di Assago la musica è partita all’improvviso, la squadra di addetti (crew) ha popolato la sala e i clienti sono stati coinvolti in un flashmob: appunto, la Salvaeuro Wallet Dance, guidata dal coreografo Carlos Diaz Gandia, ambassador della campagna Salvaeuro di McDonald’s.
Bisogna dire che non tutti i ristoranti McDonald's, per le diverse configurazioni degli spazi interni e i differenti layout che li caratterizzano, si prestano a questi eventi, ma la “Salvaeuro Wallet Dance” ha superato i confini di Milano arrivando in molti degli oltre 770 ristoranti McDonald’s della Penisola. Dalla Lombardia alla Calabria, fino alle isole, crew e clienti hanno replicato la danza, trasformando un gesto ironico e quotidiano in un fenomeno collettivo di intrattenimento e condivisione.
Dietro alla Salvaeuro Wallet Dance c’è, infatti, una storia che tutti conoscono e che è alla base di uno spot molto trasmesso in questi giorni: quella dell’amico che si tocca le tasche fingendo di non trovare il portafoglio al momento del conto, sperando che qualcun altro paghi per lui. McDonald’s ha deciso di giocare su questa ironia per rilanciare il Salvaeuro Menù, piattaforma permanente per garantire tutti i giorni un pasto accessibile, a prezzo fisso di 4,95 euro.
“La Salvaeuro Wallet Dance ha creato un momento di leggerezza e divertimento contagioso nei nostri ristoranti, dove giovani e famiglie riscoprono il piacere di stare insieme -dichiara Valeria Casani, chief marketing officer di McDonald's Italia-. La campagna Salvaeuro vuole rendere ancora più accessibile l’esperienza da McDonald’s offrendo un menu conveniente, completo e gustoso. Inclusione, accessibilità e divertimento, infatti, fanno parte del dna di McDonald’s da sempre, valori che danno forma ai nostri ristoranti e ispirano le nostre campagne”.





