Dal Dire al Fare: investire in sostenibilità abbassa il rischio d’impresa

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"I nuovi prodotti sostenibili hanno già oggi un mercato di circa 6,2 trilioni di dollari", ha sostenuto Francesco Perrini, direttore CReSV (Centro ricerche su sostenibilità e valore) dell’Università Bocconi, al convegno di apertura di Dal Dire al fare, il salone della responsabilità sociale d’impresa, arrivato ormai all’ottava edizione. "Il ritorno economico della sostenibilità non viene misurato solo come rendimento o profitto generato del denaro investito – ha continuato Perrini - ma come investimento a utilità pluriennale che abbassa il rischio d’impresa, ne aumenta la reputazione, apre nuovi mercati, crea valore di lungo periodo, assicurando la sopravvivenza dell’impresa che si rinnova e resta sul mercato".

Da short a long term
Le oltre 90 organizzazioni presenti al salone, da De Cecco a Henkel, da Illy a Coop, condividono questo modo di concepire l’impresa, passando da un approccio short term a un orientamento di medio lungo periodo. E lo studio presentato da CReSV l’ha dimostrato, dati alla mano, con un indagine che ha analizzato le performance di dal 2005 al 2011 su 111 società europee con rating etico.

1 punto di rating ambientale vale un +0,17% in borsa
L’analisi ha mostrato che un incremento di 1 punto di rating ambientale migliora l’extrarendimento azionario di 0,17% nelle aziende che hanno già un alto livello etico e di 0,23% per quelle che sono ancora all’inizio del percorso.
L’idea alla base di questa edizione è quella che i comportamenti etici possano essere contagiosi: le grandi aziende con una politica ambientale e sociale ben definita saranno un modello per le più piccole, ma anche per fornitori e distributori. Il contagio, reciproco, avviene anche fra cittadini, imprese ed enti pubblici, diventando motore di cambiamento.

Indagare le evoluzioni della Csr
Una due giorni fitta di laboratori, seminari e work shop per indagare le evoluzioni della corporate social responsability e le ultime iniziative di associazioni, enti pubblici e aziende. Come Henkel che ha presentato un percorso alla scoperta delle etichette dei propri prodotti e, nel laboratorio dedicato ai consumi, ha indagato insieme a Cristina Lazzati, vicedirettore area retail (testate Gdoweek e Mark Up) di Business Media, le possibilità per migliorare la comunicazione verso i consumatori delle performance, anche ambientali, di detersivi e detergenti.

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