Differenze inventariali nel Fai-da-te da Checkpoint Systems

Differenze inventariali nel Fai-da-te Checkpoint
Come si comporta il fenomeno delle differenze inventariali nel Fai-da-te secondo lo studio Crime & Tech per Checkpoint Systems

Calano significativamente le differenze inventariali nel Fai-da-te, secondo lo studio "La sicurezza del retail in Italia 2021" di Crime&tech (spin off dell'Università Cattolica del Sacro Cuore) con il supporto di Checkpoint Systems e la collaborazione del Laboratorio per la sicurezza. La categoria retail si posiziona comunque in cima alla classifica delle più colpite dal fenomeno, insieme a supermercati, ipermercati e discount, a causa della situazione particolare determinata dalla pandemia.

Differenze inventariali nel Fai-da-te

Il Fai-da-te registra una percentuale di differenze inventariali pari al'1,67%, il secondo valore più elevato dopo quello dell'1,89% che accomuna supermercati, ipermercati e discount. Gli articoli per il bricolage sono tra quelli più acquistati in pandemia, al punto che in un panorama generale di calo delle vendite questo settore tra 2019 e 2020 si è spostato del -0,3%, praticamente è stabile. I primi 6 mesi del 2021 sono stati invece in crescita sul 2019, e il 2022 pare confermare l'andamento, con un 20% di italiani che dichiara tra i propri progetti la ristrutturazione della casa e dunque prevedibilmente acquisti nei negozi di fai-da-te.

L'indagine ha chiesto ai retailer se le restrizioni per la pandemia avessero inciso sulle differenze inventariali: il 33% ha risposto no, ma il 67% ha registrato un aumento delle perdite citando tra le cause primarie, in ordine di importanza: furti esterni, furti internim errori amministrativi.

Cause e prodotti più rubati

Differenze inventariali nel Fai-da-te Checkpoint
Differenze inventariali nel Fai-da-te Checkpoint

Tra le cause principali delle differenze inventariali nel fat-da-te secondo Checkpoint Systems ci sono furti e taccheggi. Nella graduatoria seguono errori amministrativi, scarti e rotture, sfridi, merce scaduta o deteriorata.

In media il valore sottratto in store è pari a 21 euro, prediligendo le merceologie facili da trasportare e da nascondere, con un valore elevato, d'interesse per il consumatore e facili da rivendere.

Classifica per numero di pezzi rubati: in testa ci sono le lampadine, a seguire le pile, spine, prese elettriche.

Classifica per valore dell'articolo rubato: in cima ai desideri ci sono gli elettroutensili, gli utensili manuali, apparecchi per il riscaldamento o raffreddamento delle abitazioni.

Gli ammanchi si verificano prevalentemente nel fine settimana, e per il fai-da-te anche lunedì, tra i giorni di picco dei furti.

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