Brico io: il programma 2026 tra aperture e ricerca di nuovi assetti

Previsto un calendario di azioni per consolidare la rete. Il nuovo anno per Brico io significherà programmare nuove aperture, rimodula alcune collaborazioni con gli affiliati e terminare esperienze non profittevoli, come alcuni shop in shop Brico io Selection

Il piano di Brico io per il 2026 si articola su più punti: l'apertura di nuovi punti di vendita, la chiusura di ciò che non è risultato performante e nuovi equilibri per consolidare la formula dell'affiliazione. "Abbiamo preso decisioni ponderate, talvolta non semplici, ma indispensabili per garantire la salute e la prospettiva della nostra rete. Razionalizzare alcune posizioni ci permette di recuperare efficienza e liquidità, risorse che abbiamo scelto di non immobilizzare ma di reinvestire immediatamente. Chiudiamo dove non ci sono più i presupposti per operare al meglio, per aprire e acquisire nuove realtà dove invece vediamo futuro e valore per l’insegna Brico io" dichiara l'Ad Paolo Micolucci.

Paolo Micolucci

La rete e la strategia di crescita

Il gruppo oggi opera con 112 negozi di cui 32 affiliati e 80 diretti e continuerà a rafforzare la sua presenza con nuove aperture di cui alcune già programmate. Il programma di espansione comprende anche un intervento di riassetto del perimetro commerciale con l’obiettivo di ottimizzare l'efficienza della rete vendita, recuperare risorse finanziarie fondamentali per sostenere un nuovo ciclo di acquisizioni e le aperture da realizzare nel primo quadrimestre a cui ne seguiranno altre nei mesi successivi ma non ancora rese note.

Le prossime aperture

Nel corso del mese di gennaio è prevista infatti l'acquisizione e il passaggio a gestione diretta dello storico punto di vendita affiliato di Massa. A febbraio sarà acquisito lo store di Porto San Giorgio (Fm), rilevato dall’attuale affiliato Speed srl che manterrà invece la gestione del Brico io di Montelupone (Mc) e a marzo è già programmata la nuova apertura di Diano Castello (Im).

Il riassetto

Questo programma, come ha già chiarito l'amministratore delegato, è stato articolato sulla base di ciò che serve per crescere e consolidare la rete e, viceversa, prevede la chiusura di format non funzionali allo sviluppo dell'insegna. Nel concreto questo vuol dire rimodulare concept e collaborazioni.

In primo luogo, Brico io ha confermato la cessazione dei rapporti di affiliazione con dieci punti di vendita e la chiusura del negozio diretto di Livorno entro gennaio 2026.

In questo ambito sono quattro le azioni intraprese: la dismissione di location non più allineate agli obiettivi di redditività aziendali; il passaggio dell'affiliato di Erba sotto l'insegna Obi (in franchising), contestualmente alla naturale scadenza del contratto con Brico io. A questi si aggiunge la conclusione di alcuni test shop-in-shop Brico Io Selection a Trebisacce (Cs) e Castellana Grotte (Ba) "che non hanno confermato le metriche attese". Si tratta di una formula che il gruppo aveva già sperimentato in altre aree del paese, come già raccontato su Gdoweek e che prevedeva l'ingresso di alcuni spazi dedicati al fai da te nei supermercati.
Alle azioni già elencate se ne aggiunge un'ultima, che riguarda la conclusione del ciclo lavorativo di alcune storiche gestioni in franchising soggette al cambio generazionale.

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