Eataly è il primo grande retailer italiano, nonché la prima catena di ristoranti, a raggiungere l'obiettivo della conformità agli standard in allevamento dello European Chicken Commitment (ECC), l’accordo europeo che definisce criteri più avanzati per il benessere dei polli da carne. Sottoscritto da Eataly per il mercato italiano nel febbraio 2022, lo European Chicken Commitment suggella l'impegno a rispettare entro il 2026 tutti i requisiti previsti per il 100% dell’offerta di pollo fresco, lavorato e utilizzato come ingrediente, inclusa la ristorazione. Attraverso le proprie macellerie e i ristoranti, l’azienda offre ai clienti pollo conforme agli standard in allevamento ECC:
Un percorso di crescita condiviso
Il raggiungimento di questo traguardo è il risultato di un percorso strutturato, portato avanti con determinazione negli ultimi anni grazie alla collaborazione con fornitori, partner e stakeholder lungo tutta la filiera e realizzato grazie al contributo fondamentale delle principali associazioni animaliste come Compassion in World Farming, che ha accompagnato Eataly supportandola nell’adozione e nell’implementazione degli standard.
“Siamo lieti di celebrare questo importante traguardo raggiunto da Eataly e dai suoi fornitori. Il loro percorso dimostra che lo European Chicken Commitment è realizzabile grazie alla collaborazione tra diversi team aziendali e lungo tutta la filiera -spiega Bianca Furlotti, responsabile del settore alimentare di Compassion in World Farming Italia-. Un risultato particolarmente significativo, poiché coinvolge non solo le attività retail, ma anche la ristorazione, riflettendo l'impegno di Eataly nel promuovere standard più elevati di benessere animale in tutte le proprie attività”.
Il ruolo chiave degli allevatori
Gli standard ECC prevedono il miglioramento delle condizioni di allevamento, con maggiore spazio a disposizione degli animali rispetto a quanto previsto dalla normativa e dagli standard di settore, illuminazione naturale, arricchimenti ambientali quali substrati da becchettare e posatoi e l’adozione di razze a più lento accrescimento, elementi fondamentali per garantire livelli più elevati di benessere animale.
Determinante il contributo degli allevatori che hanno saputo reinterpretare i modelli produttivi secondo i criteri dell’ECC, insieme alla collaborazione con Slow Food, che valorizza filiere di qualità legate al territorio, rafforzando un modello agricolo rispettoso dell’economia delle piccole realtà locali.
I principali requisiti ECC
- Più spazio per gli animali. Gli allevamenti devono ridurre la densità: meno polli nello stesso spazio. Questo permette agli animali di muoversi più liberamente e riduce lo stress.
- Razze a crescita più lenta. Si utilizzano razze di polli selezionati che crescono più lentamente. Questo migliora la loro salute e riduce problemi fisici legati alla crescita intensiva.
- Luce naturale e migliore illuminazione. Gli animali devono avere accesso a luce adeguata, anche naturale, per rispettare i loro ritmi biologici.
- Ambiente più ricco e stimolante. Presenza di elementi come posatoi e materiali da becchettare. Aiuta i polli a esprimere comportamenti naturali.
- Migliore qualità dell’aria. Controllo della qualità dell’aria indipendentemente dalle densità di allevamento e ventilazione adeguata, fondamentale per la salute respiratoria degli animali.
- Stordimento più rispettoso (CAS). Il CAS (Controlled Atmosphere Stunning) è un sistema di stordimento in atmosfera controllata, che riduce lo stress nelle fasi finali.
Il traguardo raggiunto con l'ECC conferma la volontà di Eataly di trasformare gli impegni in risultati concreti. In futuro l'attenzione si concentrerà sulla filiera bovina, dove la storica collaborazione di Eataly con La Granda ha già permesso di sviluppare un modello distintivo dedicato alla filiera controllata della razza piemontese Presidio Slow Food.





