Editoriale: “#tracciabilità e #origine sono questioni comunitarie non nazionali”

Martina aggiunge: “Non abbiamo né i numeri né il fisico per reggere il colpo della competitività a livello globale”. Ancora una volta si fa appello all’unità, alla filiera, alla valorizzazione di un comparto che da solo non vince, ma ha bisogno di tutti i suoi protagonisti: dai produttori di latte alla distribuzione. Il punto fondamentale da difendere rimane la tracciabilità e di conseguenza la trasparenza; ha ragione il presidente di ADM quando dice che “Latte italiano o sloveno o lituano ... non è la Maserati, l’Audi o la Panda, è l’acciaio della carrozzeria”.  La coscienza però non “fa”, non decide, necessario fare un passo avanti, insieme. Non è solo il latte a soffrire della mancanza di unitarietà e, dirsi che l’individualismo è radicato nella nostra cultura non aiuta anzi giustifica l’ingiustificabile. Il made in Italy del food non può prescindere dalla qualità delle materie prime e il futuro della gdo è strettamente legato ai freschi dall’ortofrutta a salumi e latticini: necessario produrre di più e meglio con costi di filiera trasparenti e giusti.

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Amo il cambiamento e lo vivo con passione, mi occupo di marketing e retail da quindici anni, ho diretto on e off Gdoweek e da qualche tempo anche Mark UP, prima ho seguito con altrettanta passione cinema e lifestyle, ho scritto di moda e di ristoranti, ho lavorato per la televisione e per la radio, ho vissuto almeno tre vite e nessuna mi ha annoiata.

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